L’aumento dei dazi cinesi era una prima risposta all'annuncio europeo di imporre dazi elevati sui veicoli elettrici prodotti da Pechino.
Il ministero del Commercio cinese aveva replicato annunciando dazi provvisori su formaggi e latte tra il 21,9% e il 42,7%. Poi dopo le trattative il cambio di rotta. In un comunicato ufficiale, il ministero del Commercio cinese spiega: "Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto. I progressi riflettono pienamente lo spirito di dialogo e gli esiti delle consultazioni tra Cina e UE".
La nuova forchetta è ora compresa tra il 9,5% e l’11,7%. Una buona notizia per uno dei settori più rappresentativi dell’alimentare italiano che compensa almeno in parte la delusione per l’esclusione dei formaggi dal recente Accordo commerciale firmato tra Ue - India.
Secondo dati Assolatte – rilasciati dal presidente Paolo Zanetti a Il Sole 24 Ore - nel 2024 le spedizioni verso la Cina erano cresciute rispetto all’anno prima del 31%. Da quando sono stati introdotti i dazi cinesi in via provvisoria, l’export italiano di formaggi ha perso il 17% in quantità e il 20% in valore.
L’Italia attualmente esporta in Cina circa 10mila tonnellate di formaggi per un giro d’affari di 70 milioni di euro ed è il primo fornitore comunitario (i formaggi europei realizzano in Cina un fatturato complessivo di 185 milioni di euro).
I cinesi adorano il Tiramisù e il 75% delle esportazioni in Cina riguardano il mascarpone. L’altro 25% di vendite italiane comprende Grana Padano, Parmigiano reggiano, Gorgonzola e mozzarella.
Coldiretti e Filiera Italia hanno commentato: “La riduzione dei dazi risponde alle nostre richieste e rappresenta una svolta importante per sostenere le potenzialità di crescita sul mercato asiatico di un export il cui valore è triplicato negli ultimi cinque anni, prima di conoscere una battuta d’arresto proprio a causa dello scontro commerciale”.
Fonte: EFA News - European Food Agency