Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del nuovo Codice doganale dell'Unione (UCC), l'iter legislativo è completo. Gli Stati membri avranno 12 mesi di tempo per implementare le nuove norme.
La riforma, che prevede una moderna architettura doganale basata sui dati, aumenterà l’efficienza, ridurrà i costi e la burocrazia, promuoverà un approccio più uniforme alle frontiere esterne, aumenterà la responsabilità delle piattaforme online e tutelerà meglio il mercato unico attraverso una gestione del rischio e un'applicazione delle norme più efficaci.
La riforma rafforzerà il ruolo delle autorità doganali nella riscossione dei dazi doganali, nel rispetto delle norme non fiscali dell'UE, come quelle relative alla sicurezza dei prodotti, alle norme ambientali e ai diritti di proprietà intellettuale.
Il nuovo Codice doganale dell'Unione sarà in grado di rispondere meglio alle sfide del commercio internazionale e ai rischi geopolitici, modernizzerà le procedure doganali, armonizzerà i processi, ridurrà gli oneri amministrativi e rafforzerà la gestione del rischio. Anziché molteplici sistemi nazionali, ci sarà un unico punto di ingresso per tutte le operazioni doganali nell'UE.
La riforma si fonda su 3 pilastri:
- gestione del rischio e controlli doganali più intelligenti
- quadro normativo moderno per il commercio elettronico
- maggior collaborazione con le imprese supportata da una nuova Autorità doganale dell'UE (EUCA).
L'Autorità doganale dell'UE, con sede a Lille, in Francia, coordinerà le operazioni doganali nei 27 Stati membri e faciliterà la condivisione delle informazioni e la gestione del rischio a livello europeo, favorendo l'attuazione armonizzata della legislazione doganale e la prevenzione delle frodi doganali in tutta l'Unione.
L'Autorità doganale sarà istituita nel 2027 e gestirà l'EU Customs Data Hub, un'unica interfaccia digitale per tutte le operazioni doganali nell'UE. Il Data Hub sostituirà gradualmente gli attuali sistemi informatici doganali nazionali, generando risparmi pari a quasi 2,3 miliardi di euro all'anno in costi operativi per gli Stati membri e 2,58 miliardi di euro all'anno in costi amministrativi per gli operatori economici.
L'hub dati doganali dell'UE diventerà obbligatorio per le spedizioni di e-commerce a partire dal 1° luglio 2028. Sarà esteso a tutte le altre imprese nel 2031 e a tutti gli operatori commerciali nel 2034, diventando l'unico punto di ingresso doganale obbligatorio dell'UE.
Come ha evidenziato Maroš Šefčovič, Commissario per il Commercio e la sicurezza economica questa riforma non è un semplice aggiornamento tecnico: “Grazie a un punto di accesso unico per tutte le operazioni doganali e a una capacità di gestione dei rischi a livello UE, garantiamo che l'Unione doganale sia finalmente in grado di effettuare valutazioni e agire in modo unitario alle frontiere”.
Maggiori responsabilità per le piattaforme online
Per la prima volta, le piattaforme online che vendono merci nell'UE diventeranno "importatori per vendite a distanza" e saranno quindi responsabili del pagamento dei dazi doganali e dell'IVA al momento dell'acquisto e del versamento di tali entrate allo Stato membro di registrazione (i consumatori UE non saranno più considerati gli importatori delle merci ordinate online da paesi terzi).
Gli operatori dell'e-commerce dovranno:
- informare tempestivamente delle loro vendite - tramite l'EU Customs Data Hub - la dogana (che potrà intervenire prima ancora che la merce arrivi alla frontiera)
- garantire il rispetto della legislazione UE applicabile ai loro prodotti, comprese le norme non fiscali.
In caso di violazione sistematica, potranno essere applicate sanzioni.
Gli importatori per vendite a distanza saranno il primo settore a registrare le proprie vendite nell'EU Customs Data Hub, fornendo alla dogana una panoramica immediata delle merci provenienti da paesi terzi vendute online ai consumatori UE.
Dazi per i piccoli pacchi
Nel dicembre 2025, l'UE ha deciso di abolire la soglia di esenzione doganale di 150 euro per le spedizioni di basso valore e di applicare invece un dazio doganale temporaneo di 3 euro dal 1° luglio 2026 al luglio 2028, dopodiché verranno applicati i dazi doganali ordinari.
Il nuovo regolamento UCC ha inoltre istituito una tariffa di gestione a livello europeo per i piccoli pacchi, al fine di coprire i crescenti costi che le autorità doganali devono sostenere per la gestione di queste merci di basso valore. L'UE inizierà ad applicarla a partire da novembre 2026 con un importo fisso, che sarà stabilito con un atto delegato della Commissione.
Fonte: Commissione europea