I moduli di dichiarazione doganale unificati precompilati vengono utilizzati, dagli anni Sessanta, presso gli uffici doganali di frontiera e fungono da garanzia per i dazi e le tasse doganali.
La digitalizzazione del processo di ammissione temporanea basato su Carnet è oggetto di discussione dal 2007. La sfida è duplice: gestire la complessità degli scambi di dati che avvengono tra le parti coinvolte (titolari di Carnet ATA e rappresentanti, Associazioni emittenti, Associazioni garanti nazionali e Autorità doganali) e digitalizzare il processo a livello internazionale in modo organizzato e coordinato.
La Camera di Commercio internazionale ICC, che ha sviluppato il concetto di eATA nel 2016, prevede che la procedura Carnet ATA sarà completamente digitale in tutto il mondo a partire dal 1° gennaio 2028.
- Il primo gruppo di amministrazioni doganali (Unione Europea, Norvegia, Svizzera e Regno Unito) è pronto ad accettare i carnet digitali a partire dal 1° giugno 2026.
- Le restanti Parti Contraenti passeranno al digitale gradualmente entro il 31 dicembre 2027.
Dal 1° giugno 2026, nessun nuovo membro delle Associazioni garanti nazionali (NGA) sarà accettato nella catena di garanzia ATA se non sarà in grado di emettere carnet digitali.
Le amministrazioni doganali accetteranno i carnet ATA cartacei fino alla fine della fase di transizione, ovvero il 31 dicembre 2027, nel caso in cui la dichiarazione digitale, ossia il codice QR, non sia disponibile.
Come funziona?
L'ATA Carnet App è l'applicazione mobile fornita agli utenti del Carnet (titolari e rappresentanti). È un wallet in cui gli utenti memorizzano i Carnet eATA acquistati da un'Associazione Emittente/NGA e preparano le dichiarazioni di attraversamento della frontiera. Ogni utente ha un profilo e accede al sistema tramite qualsiasi dispositivo connesso alla rete. Titolari e rappresentanti possono scaricare l'ATA Carnet App dall'App Store o da Google Play Store o scaricando direttamente il file APK.
L'ATA Carnet Desktop è l'alternativa desktop all'ATA Carnet App. È stata progettata per gli utenti che gestiscono grandi numeri di carnet e preferiscono non utilizzare un dispositivo mobile.
Dal punto di vista dell'utente finale, la procedura prevede:
- Il Titolare ordina i carnet online tramite i Sistemi Nazionali di Emissione e Reclamo (NICS) specificando i Paesi di destinazione
- Il Titolare scarica il carnet ordinato nel proprio wallet (ATA Carnet App, o ATA Carnet Desktop) e volendo lo condivide con il proprio rappresentante
- Quando attraversa la frontiera, il titolare o il rappresentante sblocca il wallet ed esibisce il codice QR (o un codice di transazione che corrisponde a un particolare carnet e a una specifica transazione).
Infine il funzionario doganale scansiona il codice QR (o digita l'ID del carnet + il codice transazione), visualizza le informazioni e conferma le transazioni. La transazione viene così registrata e una conferma viene inviata al titolare tramite ATA Carnet App - ATA Carnet Desktop.
Fonte: ICC Camera di Commercio internazionale (Piano di transizione globale - Aprile 2026)
Periodo di transizione: i vari scenari operativi
Non tutte le Dogane passeranno alle procedure carnet eATA nella stessa data, pertanto durante il periodo di transizione globale vi saranno:
- paesi cartacei (territori doganali in cui le dichiarazioni devono essere effettuate con carnet cartacei)
- paesi digitali (territori doganali in cui le dichiarazioni devono essere effettuate con dati carnet digitali e le transazioni vengono convalidate digitalmente utilizzando il sistema eATA).
L’Agenzia delle dogane descrive - nella Circolare 14/2026 eATA – Digital ATA Carnet - i vari scenari che si potrebbero presentare nell’utilizzo del carnet ATA durante la fase transitoria:.
Scenario 1
Entrambi i Paesi (partenza e destino) impiegano il carnet cartaceo: viene applicata la procedura già in uso.
Scenario 2
Il Paese di partenza impiega il carnet cartaceo, il/i Paese/i di destinazione impiegano il nuovo sistema digitale: l’ente garante emette un carnet ATA cartaceo e uno digitale e l’ufficio doganale li prende in carico entrambi. Nei Paesi che hanno digitalizzato, le transazioni vanno fatte a sistema, al contrario, nei Paesi in cui l’implementazione non è stata perfezionata e nel Paese di partenza verrà compilato il carnet cartaceo.
Scenario 3
Il Paese di partenza e il/i Paese/i di destinazione sono entrambi digitali: tutte le transazioni vengono registrate e finalizzate a sistema. Nel periodo transitorio, le Camere di commercio italiane emetteranno anche un carnet ATA cartaceo che verrà preso in carico dall’Ufficio doganale di partenza.
Scenario 4
Le merci da un Paese con procedura digitalizzata sono destinate a uno o più paesi che adottano il carnet cartaceo: le Camere di commercio italiane emetteranno entrambi i carnet ATA digitale e cartaceo (entrambi i carnet verranno presi in carico dal funzionario doganale) e si utilizzerà il carnet cartaceo nei Paesi di destinazione.
Avendo implementato il sistema eAta, l’Italia applicherà le procedure indicate negli scenari 3 e 4 al fine di limitare le criticità che la contemporanea presenza del carnet ATA in forma cartacea e digitale potrebbe determinare in termini di reclami e contestazioni.
Fonte: Agenzia delle Dogane e dei monopoli (Circolare 14/2026 eATA – Digital ATA Carnet)