L'Ue, nel tentativo di diversificare i legami commerciali e ridurre la dipendenza da Stati Uniti e Cina, ha prima firmato l’Accordo con i Paesi Mercosur e ora l’Accordo con l’India.
L'intesa, che arriva dopo quasi vent'anni dall'inizio dei colloqui, prevede la riduzione dei dazi doganali con benefici per l’Europa in settori attualmente penalizzati da forti barriere e costi elevati (in particolare automotive, macchinari, agroalimentare, vino e olio d’oliva). Carne bovina, pollame, zucchero, riso, spezie e latticini sono esclusi dall’accordo.
L’India è destinata a diventare la terza economia mondiale nel 2030 e con la firma dell’accordo punta a incrementare la sua presenza nel mercato europeo in settori come il tessile, i servizi informatici, il farmaceutico, i gioielli e alcuni prodotti agricoli.
Secondo le proiezioni Ocse, il PIL reale in India crescerà del 6,7% nell'anno fiscale 2025-2026, del 6,2% nel 2026-2027 e del 6,4% nel 2027-2028. Il calo dei costi di finanziamento favorirà il dinamismo degli investimenti.
La produzione manifatturiera ha registrato un incremento costante, sostenuta da una forte domanda di beni strumentali. Il settore dei servizi ha contribuito in modo significativo alla crescita.
Nel 2024 - 2025, il commercio bilaterale tra Ue e India ha toccato i 136,5 miliardi di dollari. L’Ue è il primo partner commerciale dell’India con il 12,2% degli scambi totali.
Vantaggi per le imprese
Secondo le stime del Consiglio UE, l’intesa consentirà di raddoppiare le esportazioni di beni europei verso l’India entro il 2032, grazie all’eliminazione, o alla riduzione dei dazi sul 96,6% delle esportazioni europee. Il risparmio complessivo per le imprese dell’UE è stimato in circa 4 miliardi di euro l’anno.
Oggi l’India impone dazi del 110% sulle auto che provengono dall’Unione europea bloccando di fatto l’ingresso al terzo mercato automobilistico più grande al mondo per vendite, dopo Stati Uniti e Cina.
L’Unione Europea non ha ottenuto la piena liberalizzazione dell’export di auto, ma una quota di 250.000 veicoli l’anno con dazi al 10%. I veicoli elettrici a batteria saranno esclusi dalle riduzioni dei dazi all’importazione.
I dazi indiani sui vini Ue scenderanno dal 150% al 20% per quelli pregiati, al 30% per quelli ordinari; gli alcolici dal 150% a 40%. I dazi sull’olio d’oliva al 45% verranno completamente eliminati, anche quelli sulla pasta dal 50% a zero.
Dopo la firma a Nuova Delhi, Von der Leyen ha affermato: "Abbiamo raggiunto l'accordo degli accordi. Abbiamo creato una zona di libero scambio per 2 miliardi di persone che andrà a vantaggio di entrambe le parti".
L'UE e l'India stanno anche negoziando due accordi specifici per proteggere le Indicazioni Geografiche (IG) da imitazioni illecite e gli investimenti.
È stato avviato infine un Partenariato UE-India in materia di sicurezza e difesa che rafforza la collaborazione su sicurezza marittima, contrasto alle minacce informatiche, antiterrorismo e spazio.
La Commissione ora deve presentare la proposta di accordo al Consiglio per la firma e la conclusione. Per l'entrata in vigore servirà poi il consenso del Parlamento Europeo e la ratifica indiana.
Maroš Šefčovič, commissario europeo al Commercio ha indicato l’obiettivo di una rapida attuazione, entro il 2027.