Secondo l’analisi Istat, l’Italia si conferma al secondo posto per quantità di merce imbarcata e sbarcata, con una quota del 14,6% sul totale Ue27, subito dopo l’Olanda e davanti a Spagna e Belgio. Seguono Germania e Francia.
In Europa, l’Italia è il secondo Paese per il trasporto marittimo di rinfusa liquida (che include petrolio e gas e rappresenta il 40,5% del volume totale delle movimentazioni) e il sesto per la movimentazione di merce in container.
Il numero di navi porta container, che hanno effettuato almeno un approdo in Italia nel periodo preso in considerazione, è aumentato da 798 a 840 (+5,2%), mentre il numero di toccate da loro effettuate nei porti italiani è diminuito del 2,8%.
I container costituiscono il 22% del totale e gli automezzi rappresentano il 20,4%.
La rinfusa solida rappresenta il 13,1% del totale, il restante 4% della merce trasportata è composto da altri tipi di carico.
Principali porti italiani
I maggiori porti per quantità di merce movimentata in Italia sono:
- Trieste (53 milioni di tonnellate)
- Genova (47 milioni)
- Gioia Tauro (38 milioni)
- Ravenna (27 milioni)
- Augusta (26 milioni)
- Livorno (24 milioni).
Trieste e Genova, figurano nella top 20 dei porti europei, rispettivamente in sedicesima e diciottesima posizione, guadagnando entrambi una posizione rispetto al 2023.
Il porto di Trieste commercia principalmente rinfusa liquida, che rappresenta il 77% dei carichi movimentati nel porto (un quinto del totale nazionale per questa tipologia di carico).
Genova presenta, invece, una distribuzione del tipo di carico maggiormente diversificata.
Il porto di Gioia Tauro movimenta quasi esclusivamente merce in container (il porto calabrese è primo in Italia con circa un terzo del totale nazionale).
Per la rinfusa solida è Ravenna il principale porto italiano, con quasi 12 milioni di tonnellate, pari al 44% del volume degli scambi.
Messina, Reggio Calabria e Livorno si confermano i principali porti per trasporto di automezzi, ognuno con poco più di 10 milioni di tonnellate.
Boom del traffico container con la Spagna
Nel 2024 il trasporto marittimo interno rappresenta il 38,6% del totale; il restante 61,4% dello scambio avviene con porti esteri, per un totale di oltre 300mila tonnellate trasportate attraverso navigazione internazionale, di cui il 74% in entrata.
Il 2024 segna un anno di forte cambiamento nella composizione dei principali partner marittimi esteri (che non coincidono necessariamente con i Paesi produttori o destinatari finali della merce).
Il principale partner nel 2024 è la Spagna, che registra un forte aumento degli scambi marittimi con l’Italia (34 milioni di tonnellate, +30% rispetto al 2023) e supera la Turchia. L’aumento del commercio marittimo con la Spagna riguarda principalmente gli scambi di merce in container, che raggiungono quasi 13 milioni di tonnellate: +64,9% rispetto al 2023.
Tale crescita è da ricondurre all’interdizione di alcune importanti rotte commerciali a causa dei conflitti che hanno interessato la zona del Mar Rosso e il canale di Suez. La deviazione delle rotte ha determinato il transito dei container nei porti di Gioia Tauro e Savona, il cui traffico con la Spagna - principalmente con il porto di Barcellona - è aumentato rispettivamente del 101% e del 145%.
Gli Stati Uniti scivolano al quinto posto (-15% gli scambi totali). Si riduce l’importanza dell’Egitto, che da quarto diventa settimo.
Per la rinfusa solida la Turchia resta il principale partner marittimo dell’Italia, ma si segnala anche in questo caso una crescita del 9% degli scambi con la Spagna. Segue l’Ucraina, che per tale tipo di carico cresce addirittura dell’88% e supera gli Stati Uniti come partner dell’Italia per il trasporto marittimo.
Turismo crocieristico: Italia prima in Europa
Nel 2024, l’Italia resta al primo posto tra i Paesi dell’Ue27 per numero di passeggeri trasportati via mare e sono italiani i primi tre porti europei per traffico di passeggeri: Messina, Reggio Calabria e Napoli.
Nel 2024, i porti italiani hanno registrato quasi 5 milioni di passeggeri (esclusi i crocieristi in transito) il 27% dei 17,8 milioni di crocieristi sbarcati o imbarcati nei porti dei 27 Paesi dell’Unione europea.
Civitavecchia conferma il primato di porto crocieristico anche nel 2024 risultando il più trafficato sia per numero di passeggeri che per toccate, con 1,8 milioni di passeggeri imbarcati e sbarcati (+7,8% rispetto all’anno precedente) e 888 navi da crociera approdate.
Al secondo posto per numero di crocieristi, con oltre 600mila passeggeri, si posiziona il porto di Genova (+6% rispetto al 2023), seguito da Venezia con 494mila passeggeri (+16,5% rispetto al 2023).
Se si considera il numero di toccate, il secondo posto nel 2024 va assegnato al porto di Napoli, con 488 approdi, e a seguire al porto di Livorno, con 382 toccate.
Il Mar Tirreno detiene la quota maggiore di crocieristi, pari al 47,6% del totale dei passeggeri imbarcati o sbarcati, seguito dal Mar Adriatico con il 28,1% e dal Mar Ligure con il 22%.
Fonte: Istat