24 nov 2020 17:30 24 novembre 2020

L’impatto del Covid sui prezzi dei trasporti di merci in container

di lettura

La diminuzione di container disponibili e le spese accessorie stanno provocando un aumento dei prezzi dei trasporti via mare tra Cina, UE e USA.

L’impatto del Covid sui prezzi dei trasporti di merci in container

La crisi sanitaria ha portato un aumento di prezzi e possibili ritardi nella organizzazione di trasporti verso la Cina con partenza dall’Unione Europea e da altri paesi (USA).

L’impatto del Covid 19 ha generato un crescente sbilanciamento tra i volumi di merci diretti verso Ovest (Unione Europea e USA in primis) e quelli aventi come destinazione il paese asiatico.

Tale sbilanciamento, che si osserva principalmente per contenitori 40 piedi e 40 piedi hc (High Cube),   provoca la mancanza di merci di ritorno (container vuoti) dalla UE alla Cina.

Per questo motivo, i vettori hanno recentemente deciso di sospendere temporaneamente l'accettazione di container da 40 piedi box e 40 piedi hc (mentre restano accettabili container da 20 piedi) dall'Italia verso le seguenti destinazioni: Giappone, India, Bangladesh, Pakistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Giordania, Kuwait, Australia, Sri Lanka e Filippine.

Tale situazione ha portato a un aumento di prezzi dei trasporti di merci in container, per di più aggravata da costi aggiuntivi denominate “pick up charges”.

Tali spese sono un costo, addebitato alla compagnia di navigazione (con susseguente riflesso sul costo di trasporto per il richiedente), rappresentato da un importo “una tantum” per ogni container che viene ritirato presso il luogo di carico (POL – Place of Loading).

A solo titolo esemplificativo, le tariffe applicate dal 1 Novembre 2020 e quelle applicabili dal 15 Novembre 2020 hanno avuto un incremento del 25% circa considerando una media dei maggiori porti Europei. Tale aumento è in linea con quanto pubblicato dallo  SCFIS (Shanghai Shipping Exchange) che monitora, tra l’altro, il  livello medio delle tariffe contrattate nel mercato spot del trasporto di container per le rotte Shanghai-Europa e Shanghai-costa occidentale degli Stati Uniti. Il report ha evidenziato importanti variazioni considerando la media degli scostamenti mensili:

  • noli verso i porti del Mediterraneo 23%
  • noli verso porti Europei 21%.

Tale situazione, in continua evoluzione impone, oltre a riflessioni riguardanti politiche che riducano l’impatto di tali dinamiche sulla catena logistica (prezzi e attrezzature), una maggiore attenzione da parte dei singoli operatori.

Come affrontare la situazione

  • Valutare il termine di resa inserito nel contratto di vendita per le esportazioni/importazioni. Considerato che gli incoterms 2020 indicano che l’utilizzo dei termini FOB, CFR e CIF sono inadeguati per il trasporto navale, al fine di non esporre l’esportatore a un aumento del costo di trasporto difficilmente valutabile al momento della conclusione del contratto, prediligere un termine FCA. Con tale termine i costi di trasporto sono obbligazione dell’importatore.  Tale indicazione dovrà essere armonizzata con eventuali strumenti di pagamento concordati nel contratto. In importazione, al contrario, prediligere termini con costo di trasporto a carico del fornitore a fronte di un prezzo concordato non revisionabile in base alle variazioni dei noli marittimi e operazioni accessorie.
  • Revisione dei prezzi all’esportazione. Inserire all’interno del contratto di compravendita clausole di revisione dei prezzi per aumento dei noli marittimi e operazioni connesse e, se possibile, evitare di concordare date di arrivo a destino. Come evidenziato, infatti, la scarsità di container potrebbe comportare ritardi nell’imbarco e, di conseguenza, il mancato rispetto della data di arrivo della merce.

Marco Bertozzi
 

Convegno: Import-Export marittimo di merci containerizzate: un futuro da schiavi?

Import export di merci contaneirizzate

Controllo italiano ed interessi esteri nel rilancio internazionale dell’Italia post-Covid

Segnaliamo l’evento in programma il 15 dicembre alle ore 9.15 a Genova, presso Terrazza Colombo, che potrai seguire in diretta sul sito di Primocanale

9.15 - Saluti iniziali

  • Filippo Gallo, Presidente C.I.S.Co

9.30 - Introduzione

  • Alessandro Panaro, Responsabile servizio maritime & energy SRM / “Presentazione dello studio SRM/Ports of Genoa sulla diffusione dell’EX W delle aziende esportatrici italiane”
  • Sergio Bologna, Consigliere C.I.S.Co. / “Le ragioni della debolezza della logistica italiana nel commercio internazionale”

10.00 - Tavola rotonda

Modera: Matteo Cantile, Primocanale

  • Ivano Russo, Direttore Generale CONFETRA
  • Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione Confindustria
  • Marcello Minenna, Direttore Generale Agenzia Dogane e Monopoli
  • Alessandro Morelli, Direttore tecnico SIAT (Gruppo UNIPOL)
  • Alessandro Pitto, Presidente Spediporto
  • Paolo Pessina, Presidente Assagenti

Sezione istituzionale

  • Luigi Attanasio, Presidente Camera di Commercio di Genova
  • Paolo Emilio Signorini, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
  • Rappresentante del MAECI, Chiusura dei lavori

Per informazioni

Ufficio Stampa - Camera di Commercio di Genova
Tel. 010 2704.282
relazioni.esterne@ge.camcom.it

Approfondimenti
Export agroalimentare e dazi USA
17 dicembre 2025 Export agroalimentare e dazi USA
ISMEA ha presentato il Rapporto annuale sull'agroalimentare che evidenzia risultati di eccellenza, malgrado il peso dei dazi USA.
Ottime prospettive per l’ospitalità italiana di lusso
11 dicembre 2025 Ottime prospettive per l’ospitalità italiana di lusso
Deloitte ha condotto un’indagine sull’evoluzione dell’hôtellerie di fascia alta in Europa, con un focus sulle preferenze di investimento nel mercato italiano.
Ocse: Spagna in crescita anche il prossimo biennio
1 dicembre 2025 Ocse: Spagna in crescita anche il prossimo biennio
Negli ultimi anni l'economia spagnola ha mostrato una crescita del PIL resiliente e costante, superiore a quella di Francia, Germania e Italia.
Brief Cdp: Export meccanica strumentale
17 novembre 2025 Brief Cdp: Export meccanica strumentale
Il 62% delle imprese italiane del settore macchinari industriali vende all’estero (22% la media manifatturiera), dove genera più della metà dei ricavi (un terzo la media manifatturiera).
Tessile, abbigliamento e pelletteria: il calo dell’export italiano nel biennio 2023-24
15 ottobre 2025 Tessile, abbigliamento e pelletteria: il calo dell’export italiano nel biennio 2023-24
Banca d’Italia ha pubblicato un'analisi sulla flessione delle esportazioni di tessile, abbigliamento e pelletteria made in Italy.
Circular Economy Act: avviata consultazione pubblica
15 settembre 2025 Circular Economy Act: avviata consultazione pubblica
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica in vista della futura Legge europea sull’economia circolare, prevista per il 2026.
L’Italia nell’economia internazionale 2025
28 luglio 2025 L’Italia nell’economia internazionale 2025
Pubblicato il Rapporto ICE 2024 – 2025 “L’Italia nell’economia internazionale”.
Banca d’Italia: turismo internazionale 2024
3 luglio 2025 Banca d’Italia: turismo internazionale 2024
Secondo l’indagine di Banca d’Italia, nel 2024 la bilancia dei pagamenti turistica nazionale conferma la tendenza positiva osservata nel triennio precedente; il surplus raggiunge 21,2 miliardi di euro (1% del PIL).
Lombardia: scambi con l’estero 2024
24 giugno 2025 Lombardia: scambi con l’estero 2024
Nel 2024 l’economia della Lombardia ha continuato a crescere, seppure in misura contenuta (+0,7% la stima di Banca d’Italia), in linea con la media nazionale.
Umbria: scambi con l’estero 2024
24 giugno 2025 Umbria: scambi con l’estero 2024
Nel 2024 l’attività economica umbra è cresciuta, secondo stime basate sull’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) dello 0,7%, in linea con la media nazionale.