Etichettatura digitale nell'Unione Europea: il caso dei fertilizzanti

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30 luglio 2024

Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato il regolamento sui fertilizzanti il 22 luglio. Sono ora in esame alcune norme su detergenti e cosmetici.

Etichettatura digitale nell'Unione Europea

Le etichette digitali sono codici QR o codici a barre che reindirizzano l'utente a una pagina web in cui sono riportate le informazioni dell'etichetta.
La digitalizzazione di queste informazioni garantisce la possibilità di aggiornarne i contenuti e riduce nettamente il costo delle etichette: nell'UE l'etichettatura digitale è già utilizzata per alcuni prodotti contenenti sostanze chimiche, come le batterie, e si può stimare che, in media, la semplificazione degli obblighi di etichettatura dovrebbe ridurre i costi annuali di 57000 Euro per una grande impresa e di 4500 Euro per una PMI.
Si può parlare di “semplificazione degli obblighi”, e non di completa digitalizzazione, perché i legislatori sono consapevoli di un limite dell'etichetta digitale: alcuni gruppi di persone, con un livello di alfabetizzazione digitale più basso, potrebbero avere difficoltà a comprendere il funzionamento delle etichette digitali o dei dispositivi intelligenti.
Sono però numerosi vantaggi correlati alla completezza di informazione garantita dall'etichettatura digitale: la quantità e la qualità delle informazioni che possono essere riportate in un'etichetta digitale sono di molto superiori rispetto a quelle che possono essere contenute in un'etichetta fisica, le cui dimensione e leggibilità possono essere rese complicate dalla dimensione ridotta delle confezioni su cui sono applicate o dall'usura.

Il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato il 22 luglio un regolamento riguardante l'etichettatura digitale dei prodotti fertilizzanti. Il regolamento approvato promuove l'uso di etichette digitali sui prodotti fertilizzanti dell'UE, mantenendo al contempo le etichette fisiche, laddove siano necessarie.

Il regolamento promuove l'uso dell'etichettatura digitale per ridurre i costi, gli oneri burocratici e l'impatto ambientale dei produttori.
Le etichette digitali, queste le indicazioni il regolamento, dovranno avere una durata di almeno 10 anni dall'immissione di un prodotto sul mercato. Il regolamento garantisce inoltre la disponibilità di informazioni in formato fisico, per proteggere i consumatori vulnerabili o le persone con competenze digitali limitate. Le etichette digitali saranno proposte anche per i prodotti venduti sfusi, purché le informazioni necessarie siano esposte anche in formato fisico in un luogo visibile presso il punto vendita.

Quanto adottato il 22 luglio per i prodotti fertilizzanti può costituire un'indicazione per il futuro di altri comparti: sono infatti in esame alcune norme per l'etichettatura digitale di altri prodotti di uso molto comune, quali detergenti e cosmetici.

Fonti:

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