Maggiore produttività dei materiali e dell’energia, aumento del riciclo e del riutilizzo, riduzione degli scarti e valorizzazione delle materie prime seconde sono i pilastri su cui costruire un modello industriale più resiliente, sostenibile e autonomo.
Il Circular Economy Act – atteso per il prossimo anno - ha proprio l’obiettivo di sostenere la de carbonizzazione, rafforzare la competitività e la sicurezza economica dell’UE tramite:
- l’accelerazione della transizione verso un’economia più circolare e verde
- la creazione di un mercato unico per le materie prime secondarie
- l’utilizzo sempre più intenso di materiali riciclati di alta qualità.
Fino al 6 novembre possono partecipare alla consultazione pubblica tutti i cittadini, le imprese e le parti interessate tramite la piattaforma “Have Your Say”
L’iniziativa offre alle imprese l’opportunità di contribuire alla definizione delle nuove regole europee in materia di riciclo, riutilizzo e sostenibilità.
I contributi raccolti aiuteranno la Commissione a:
- comprendere meglio i colli di bottiglia
- cogliere le opportunità per promuovere una più ampia diffusione dell'economia circolare
- allineare la legge sull'economia circolare alle altre principali iniziative UE (strategia per il mercato unico, piano d'azione per l'acciaio e i metalli, regolamento sulla progettazione ecocompatibile, regolamento sugli imballaggi, legge sulle materie prime critiche).
Fonte: Commissione europea
Economia circolare in Italia
Secondo il Rapporto 2025 sull’economia circolare del Circular Economy Network (CEN), l’Italia è leader per livello complessivo di circolarità fra le principali economie europee e seconda fra i 27 Paesi europei: Paesi Bassi (70,6 punti); Italia (65,2); Germania (60,6); Francia (58,7); Spagna (56,9).
Nel 2023, l’Italia ha raggiunto una produttività delle risorse pari a 4,3 euro di PIL per ogni kg di risorse consumate (media UE 2,7 €/kg; Spagna 4,1 €/kg; Francia 3,5 €/kg; Germania 3,4 €/kg).
I livelli di tasso di utilizzo circolare di materia superano il 20% (media UE 11,8%; Francia 17,6%; Germania 13,9%; Spagna 8,5%).
Il tasso di riciclaggio dei rifiuti urbani si è attestato al 50,8% (la Germania è leader con il 68,2%, seguono Francia 42,2% e Spagna 41,4%).
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