Adottata dal Consiglio UE la Direttiva Due Diligence per la sostenibilità aziendale

di lettura

3 luglio 2024

É stata annunciata l'adozione della Direttiva CS3D, che mira ad assicurare il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente, non solo all'interno Unione Europea. Sono molte le ricadute per le imprese interessate.

Adottata dal Consiglio UE la Direttiva Due Diligence per la sostenibilità aziendale

Il Consiglio UE, con comunicato stampa del 24 maggio 2024, ha annunciato l’adozione della Direttiva Due Diligence, detta anche CSDDD o anche CS3D, per via dell'acronimo di “Corporate sustainability due diligence Directive”.

“Corporate" implica responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società, mentre l'espressione “due diligence" trasporta questa responsabilità su una dimensione legale, con obblighi per gli attori privati.
Lo scopo della Direttiva è incentivare l'adozione di procedure aziendali responsabili e sostenibili, in grado di condizionare anche i comportamenti di filiere e catene di approvvigionamento globali.
Le aziende interessate dovranno, in base alle nuove regole, identificare e affrontare gli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente delle loro azioni, sia all’interno che all’esterno dell’Europa. Oggetto della Direttiva sono, infatti, non solo le attività delle imprese nella loro sede, ma anche quelle delle loro filiali e dei loro partner commerciali.
L'input per una Direttiva di questo genere è pervenuto da una pluralità di soggetti: un’ampia gamma di parti interessate, tra cui rappresentanti della società civile, cittadini dell’UE, imprese e associazioni imprenditoriali, hanno chiesto con forza norme obbligatorie in questo ambito. Importante è che il 70% delle imprese che hanno risposto alla consultazione pubblica dedicata all'argomento abbia ritenuto come necessaria un’azione dell’UE in materia di due diligence per la sostenibilità.

La Direttiva è il risultato di un compromesso. La misura prevede infatti una differenziazione di responsabilità tra le aziende in base alle loro dimensioni: maggiori responsabilità per le grandi società (europee e non), nessuna per le piccole e medie imprese.
Le aziende interessate saranno quindi presto chiamate ad applicare le linee guida fornite dalla Direttiva: dal 2027, saranno interessate solo le aziende con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato globale superiore a 1.500 milioni di EURO, dal 2028 la platea sarà allargata alle imprese con più di 3.000 dipendenti e un fatturato globale superiore a 900 milioni di EURO e solo dal 2029 l'azione della Direttiva sarà estesa a tutte le circa 6900 aziende da essa interessate.

Le aziende saranno quindi responsabili per i danni causati a persone e ambiente, quando non avranno rispettato, intenzionalmente o per negligenza, i propri obblighi di due diligence riguardanti la prevenzione e la mitigazione degli impatti negativi delle loro attività.
Gli Stati Membri, che hanno ora due anni per tradurre questi provvedimenti legislativi in leggi nazionali, dovranno designare un'autorità preposta alla supervisione e all'applicazione delle norme, anche mediante ordinanze ingiuntive e sanzioni (in particolare, ammende), proporzionate e dissuasive. Alla Commissione Europea spetta, invece, il compito di creare una rete europea delle autorità di vigilanza, per garantire un approccio sempre coordinato a livello europeo.

Fonti:

Approfondimenti
Gestione strategica delle materie prime critiche
9 marzo 2026 Gestione strategica delle materie prime critiche
In un contesto internazionale frammentato, aumentano le misure protezionistiche e le tensioni sulle catene globali del valore, sfidando la resilienza delle supply chain.
Trasporto merci via mare Italia 2024
17 febbraio 2026 Trasporto merci via mare Italia 2024
Nel 2024 la quantità di merci imbarcate e sbarcate nei porti italiani è stazionaria rispetto all’anno precedente, mentre il trasporto passeggeri è aumentato dell’11,9%.
Industria farmaceutica italiana e FAB 13
26 gennaio 2026 Industria farmaceutica italiana e FAB 13
Negli ultimi anni l’industria farmaceutica in Italia si è sviluppata assumendo rilevanza in termini di produzione ed esportazioni.
Export agroalimentare e dazi USA
17 dicembre 2025 Export agroalimentare e dazi USA
ISMEA ha presentato il Rapporto annuale sull'agroalimentare che evidenzia risultati di eccellenza, malgrado il peso dei dazi USA.
Ottime prospettive per l’ospitalità italiana di lusso
11 dicembre 2025 Ottime prospettive per l’ospitalità italiana di lusso
Deloitte ha condotto un’indagine sull’evoluzione dell’hôtellerie di fascia alta in Europa, con un focus sulle preferenze di investimento nel mercato italiano.
Ocse: Spagna in crescita anche il prossimo biennio
1 dicembre 2025 Ocse: Spagna in crescita anche il prossimo biennio
Negli ultimi anni l'economia spagnola ha mostrato una crescita del PIL resiliente e costante, superiore a quella di Francia, Germania e Italia.
Brief Cdp: Export meccanica strumentale
17 novembre 2025 Brief Cdp: Export meccanica strumentale
Il 62% delle imprese italiane del settore macchinari industriali vende all’estero (22% la media manifatturiera), dove genera più della metà dei ricavi (un terzo la media manifatturiera).
Tessile, abbigliamento e pelletteria: il calo dell’export italiano nel biennio 2023-24
15 ottobre 2025 Tessile, abbigliamento e pelletteria: il calo dell’export italiano nel biennio 2023-24
Banca d’Italia ha pubblicato un'analisi sulla flessione delle esportazioni di tessile, abbigliamento e pelletteria made in Italy.
Circular Economy Act: avviata consultazione pubblica
15 settembre 2025 Circular Economy Act: avviata consultazione pubblica
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica in vista della futura Legge europea sull’economia circolare, prevista per il 2026.
L’Italia nell’economia internazionale 2025
28 luglio 2025 L’Italia nell’economia internazionale 2025
Pubblicato il Rapporto ICE 2024 – 2025 “L’Italia nell’economia internazionale”.