21 mar 2022 10:37 21 marzo 2022

SACE - Simest: export italiano gennaio 2022

di lettura

A gennaio 2022, le esportazioni italiane hanno accelerato a +22,6% su base annua, grazie a una crescita diffusa a tutti i settori, a eccezione degli autoveicoli.

SACE - Simest: export italiano gennaio 2022

Il mese di riferimento

La congiuntura. Nel primo mese dell’anno l’export italiano di beni è tornato a crescere in termini congiunturali (+5,3%), dopo il calo di dicembre. Il rialzo è stato registrato verso sia i Paesi Ue (+5,1%) sia quelli extra-Ue (+5,4%). Molto buona anche la dinamica trimestrale (+4,7% rispetto ad ago-ott’21).

Il trend. A gennaio le esportazioni hanno accelerato a +22,6% su base annua, grazie a una crescita diffusa a tutti i settori, a eccezione degli autoveicoli.

Contesto globale. L’andamento di gennaio 2022 mostra una forte componente di rimbalzo data dal  confronto con un inizio di 2021 ancora fortemente influenzato dalle restrizioni legate alla pandemia.

All’aumento tendenziale registrato a gennaio hanno contribuito, specialmente, i beni intermedi, come metalli e prodotti in metallo e chimica, alcuni beni strumentali, come i mezzi di trasporto (escl. autoveicoli) che hanno beneficiato di un effetto base particolarmente favorevole, i beni di consumo non durevoli, come la farmaceutica, e i raffinati.

Dentro e fuori l’Unione Europea

La domanda dai Paesi Ue è stata forte (+25,5%). Tale risultato è in parte influenzato da un rimbalzo statistico verso Paesi quali Francia (+19%; -7,9% gen.’21 vs. ’20) e Spagna (+34%; -7,7%); mentre la crescita è proseguita verso altri, quali Germania (+18,6%; -0,1%) e Polonia (+17,3%; +4,2%).

Inferiore ma intenso il ritmo di crescita verso i Paesi extra-Ue (+19,2%). Anche in questo caso è evidente una simile eterogeneità: mostrano ampi rimbalzi Regno Unito (+35,3%) e Stati Uniti (+38,8%); in contrazione la Cina (-9%) dopo il significativo rialzo registrato a inizio 2020; mentre, è ancora in calo la Svizzera (-3,4%).

Focus Paesi

A gennaio le nostre vendite oltreconfine di articoli in pelle hanno registrato un aumento in Francia (+11,2%), mentre sono calate in Svizzera (-6,4%), hub logistico per il fashion, e Polonia (-3,3%).

I metalli e i prodotti in metallo hanno registrato ampi incrementi a Varsavia e Parigi (+36,6% e +32,6% nell’ordine); in controtendenza Berna (-43,6%) verso cui l’export di questo settore è composto principalmente da metalli preziosi, che scontano un effetto base negativo. Più contenuta la crescita della meccanica strumentale verso Svizzera (+9,1%) e Francia (+7,5%), negativa verso la Polonia (-1,1%).

Focus industrie e settori

In termini di raggruppamenti principali di industrie, i beni intermedi hanno registrato un elevato aumento (+25,7% vs gen’21). Il valore dell’export di tali beni, infatti, è influenzato dalla componente di prezzo, che a sua volta risente dei significativi rialzi dei costi delle commodity (+19,1% per i prezzi all’import).

L’export di beni strumentali è cresciuto del 16,5% sulla spinta di miglioramenti sul lato dell’offerta e del ritorno a solide condizioni di domanda.

Ampio rialzo anche per i beni di consumo (+19,6%), che a gennaio 2021 risentivano ancora dell’incertezza e della minor propensione al consumo. Trainano i beni non durevoli (+19,8%) ma l’aumento è stato importante anche per quelli durevoli (+18,5%).

L’export di sostanze e prodotti chimici ha ottenuto un marcato incremento (+25,2%), grazie soprattutto alla domanda proveniente dai Paesi Ue (+27,7%), ad esempio il Belgio (+45,6%) e Francia (+35,6%), ma anche da alcuni extra-Ue, come la Svizzera (+64,9%).

Significativo rimbalzo per gli articoli di abbigliamento (+23,2%) che hanno registrato crescite diffuse a importanti destinazioni extra-Ue, quali Stati Uniti (+85%) e Regno Unito (+57,9%).

Molto positiva anche la performance di gomma e plastica (+21,6%), specie verso i Paesi Ue (+22,7%). Tra questi i mercati più dinamici sono Paesi Bassi (+35,4%), Belgio (+27,7%) e Spagna (+26,4%).

Fonte: SACE Simest

 

Analisi di mercato
Design economy 2026
20 aprile 2026 Design economy 2026
Il rapporto annuale Design Economy racconta l’evoluzione del design in Italia e in Europa.
Istat: export febbraio 2026
17 aprile 2026 Istat: export febbraio 2026
L’Istat stima a febbraio un aumento su base mensile dell’export grazie alle maggiori vendite verso l’area extra Ue (+5,3%), mentre l’export verso l’area Ue risulta stazionario.
SACE: export vino italiano nel 2025
14 aprile 2026 SACE: export vino italiano nel 2025
L’Italia è il primo produttore mondiale di vino con 47,3 milioni di ettolitri nel 2025.
Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
13 aprile 2026 Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
Pubblicate le proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026 - 28 elaborate da Banca d’Italia. 
Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
10 aprile 2026 Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
Tra successo internazionale e imitazioni, il made in Italy deve rafforzare identità e competitività.
Istat: competitività settori produttivi 2026
23 marzo 2026 Istat: competitività settori produttivi 2026
Il Rapporto dell’Istat sulla competitività delinea il quadro aggiornato delle dinamiche del sistema produttivo italiano.
Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
17 marzo 2026 Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
L'economia del benessere nel Nord America è cresciuta del 7,9% all'anno dal 2019 al 2024, in Medio Oriente e Nord Africa del 7,2% e in Europa del 6,3% all'anno.
Istat: Export regioni IV trimestre 2025
11 marzo 2026 Istat: Export regioni IV trimestre 2025
Nel 2025 la crescita dell’export nazionale in valore rispetto all’anno precedente (+3,3%), è sintesi di dinamiche territoriali differenziate.
Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
3 marzo 2026 Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
Nonostante le incertezze geopolitiche e il rallentamento globale dei consumi di moda, l’industria calzaturiera italiana contiene le perdite.
Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
1 marzo 2026 Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
L’incertezza causata dall’introduzione dei dazi, l’indebolimento del dollaro e la contrazione dei consumi nel mercato statunitense spingono i produttori italiani verso altre destinazioni.