03 mag 2021 18:37 3 maggio 2021

SACE - Simest: Export italiano Febbraio 2021

di lettura

Nei primi due mesi del 2021 l'export italiano di beni registra una contrazione pari al 6,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

SACE - Simest: Export italiano Febbraio 2021

Il mese di riferimento

La congiuntura. Continua, sebbene contenuta, la crescita dell’export rispetto al mese precedente (+0,3% feb.‘21 vs. gen.‘21), in linea con il dato trimestrale (+0,2% nell’ultimo trimestre rispetto a settembre-novembre).

Il trend. A febbraio 2021 si è osservata una contrazione delle esportazioni in termini tendenziali (-4,4%), attribuibile a un calo dei volumi (-6,3%), solo parzialmente compensato dalla crescita dei valori medi unitari (+2,0%).

Contesto globale. Rispetto a febbraio 2020 alcuni mercati mostrano debolezza (UK, Russia e Paesi Opec), altri, invece, sono in crescita (Cina e Polonia).

Nei primi due mesi

La flessione tendenziale si attenua nei primi due mesi dell’anno (-6,3% vs. -8,5% di gennaio), si sconta però ancora il confronto con un inizio 2020 esente dalla pandemia. Il dato è influenzato anche dalla dinamica negativa dei mezzi di trasporto, dovuta a movimentazioni occasionali della cantieristica navale avvenute all’inizio dello scorso anno.

Dentro e fuori l’Unione Europea

Sebbene nel primo bimestre 2021 le vendite di beni verso i Paesi Ue rimangano in negativo (-3,2% gen-feb 21 vs. gen-feb 20), la loro performance è migliore della media grazie a Polonia (+11,4%), Paesi Bassi (+4,9%) e Germania (+1,5%). Ancora in calo invece l’export verso Spagna (-7,7%) e Francia (-6,4%).

La contrazione è più accentuata  nei mercati extra-Ue (-9,8%), specie in Regno Unito (-25,1%), Stati Uniti (-20,9%), Paesi Opec (-18,9%) e Russia(-13,6%). In controtendenza l’export verso Cina (+41,0%), Oceania (+8,1%) e Mercosur (+6,3%).

Focus Paesi

In gennaio e febbraio 2021 si osserva una buona dinamica della domanda di autoveicoli nei Paesi Bassi – importante hub per il commercio internazionale – e in Francia, mentre rimane in negativo in UK (rispettivamente +79%, +8,6% e -16,5%). In forte calo l’export di articoli farmaceutici sia verso Londra (-50,9%) che Parigi (-36%), mentre più che raddoppiano le vendite verso Amsterdam.

In flessione in tutti e tre i mercati anche gli apparecchi elettronici (Francia -16,7%, UK -34,4%, Paesi Bassi   -36,2%). Il calo è diffuso a quasi tutti i settori del Made in Italy verso UK, che sconta gli effetti di Brexit.

Focus industrie e settori

A livello di raggruppamenti principali di industrie, la contrazione si riduce per le vendite oltreconfine di beni intermedi (-1,5% rispetto al periodo gennaio-febbraio 2020), in miglioramento rispetto al mese precedente (-3,4% gen 21 vs gen 20).

Anche i beni di consumo, seppure ancora in negativo (-6,4%) registrano performance migliori della media. Il calo dei beni non durevoli (-8,0%), è infatti in parte compensato dalla ripresa dei beni durevoli (+2,3%).

Rimangono in territorio negativo i beni strumentali (-8,8%), che continuano a scontare le movimentazioni occasionali verso gli Stati Uniti di cantieristica navale di inizio 2020 (-31,2% il dato di altri mezzi di trasporto).

Gli apparecchi elettrici sono tra i settori a maggiore crescita nei primi due mesi dell’anno (+3,6%), grazie a una forte domanda cinese (+92,7%), inglese (+13,0%) e tedesca (+8,7%). Note positive arrivano anche dalle vendite di metalli e prodotti in metallo (+3,5%), in crescita in importanti mercati quali Cina (+42%), Germania (+22,4%) e Francia (+5,9%).

L’export di tessile e abbigliamento è invece in calo in pressoché tutte le geografie, con performance particolarmente negative verso Londra (-50,3%), Nuova Delhi (-38,8%) e Washington (-27,4%). Pechino, al contrario, registra un considerevole incremento della domanda (+85,7%) mostrando uno spiraglio di ripresa.

Fonte: SACE - Simest

Analisi di mercato
Brief Cdp: export robotica italiana
9 febbraio 2026 Brief Cdp: export robotica italiana
L’Unione Europea è il primo esportatore mondiale di robot a uso industriale e professionale.
Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
5 febbraio 2026 Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale (davanti a Francia, Messico e Canada) con una quota di mercato del 2,8% circa.
La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
24 gennaio 2026 La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
La Bulgaria, membro dell’Unione Europea dal 2007, è entrata a far parte dell’Area dell’euro il primo gennaio 2026.
SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
23 gennaio 2026 SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
Simest mette a disposizione oltre 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti diretti e la competitività delle imprese italiane negli Stati Uniti.
World Tourism Barometer gennaio 2026
19 gennaio 2026 World Tourism Barometer gennaio 2026
La pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo monitora le tendenze a breve termine per fornire aggiornamenti sul turismo internazionale.
Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
15 gennaio 2026 Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
Il commercio mondiale, nel terzo trimestre 2025, è cresciuto più delle attese, nonostante l’aumento dei dazi statunitensi che stanno provocando una ricomposizione geografica dei flussi commerciali.
Previsioni UCIMU 2026
11 gennaio 2026 Previsioni UCIMU 2026
Secondo il Centro Studi di UCIMU, le esportazioni di macchine utensili nel 2026 aumenteranno dello 0,7% rispetto al 2025, attestandosi a 3.735 milioni di euro.
Io sono cultura 2025
19 dicembre 2025 Io sono cultura 2025
Nel 2024 il Sistema produttivo culturale e creativo ha prodotto 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,1% rispetto al 2023).
Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
15 dicembre 2025 Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
L’Osservatorio Altagamma presenta i dati del mercato globale dell’alto di gamma e le previsioni per il 2026.
Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
10 dicembre 2025 Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
L’interesse saudita verso l’Italia è in crescita: il nostro export nel 2024 è cresciuto del 27%, soprattutto nei settori farmaceutico, macchinari e agroindustria. La tendenza è confermata anche quest’anno.