24 set 2025 11:32 24 settembre 2025

Rapporto annuale Cosmetica Italia 2025

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Il mondo della cosmetica nel 2024 ha vissuto una trasformazione guidata da innovazioni tecnologiche, cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e dinamiche di mercato regionali.

Rapporto annuale Cosmetica Italia 2025

Secondo il Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica mondiale ha raggiunto un valore di 555 miliardi di euro nel 2024, con una crescita media prevista per i prossimi tre anni del 6%.

Gli Stati Uniti hanno mantenuto la principale quota di mercato con 107 miliardi di euro nel 2024; la Cina (65 miliardi di euro) rimane il secondo mercato mondiale.

L’Europa si conferma tra i protagonisti nei consumi mondiali di prodotti cosmetici insieme a Brasile (27,5 miliardi di euro) e Giappone (25,1 miliardi).

Tra i Paesi europei  si conferma il primato dei consumi in Germania (16,9 miliardi di euro), davanti a Francia (14,2 miliardi di euro) e Italia (13,4 miliardi).

Seguono Regno Unito (12,2 miliardi di euro) e Spagna (11,2 miliardi di euro). Questi 5 paesi coprono circa il 65% del mercato europeo che nel 2024 ha toccato i 104 miliardi di euro (+6,4%) .

Consumi cosmetici in Europa

Classifica delle vendite europee di cosmetici

  • Prodotti dedicati alla cura della pelle del viso e del corpo (29% sul totale)
  • prodotti legati all’igiene personale (23,8%)
  • cura capelli (17,4%)
  • profumeria alcolica (16,5%)
  • trucco (13,4%).

L’Italia si caratterizza per un consumo più orientato verso i prodotti per la cura pelle, rispetto alla media europea; i Paesi Bassi verso i prodotti legati all’igiene personale; la Svezia ha una concentrazione più alta a favore dei prodotti per il trucco.

La Germania ha, mediamente, un consumo più orientato verso i prodotti per la cura capelli; la Francia si contraddistingue per un consumo più spiccato verso il mondo della profumeria alcolica.

Consumi di cosmetici nel 2024 per categoria

Export categorie prodotti cosmetici

Elaborazione Centro Studi su base dati Cosmetics Europe e Statista. Valori in milioni di euro - prezzi al pubblico

Trend in atto

  • Medio Oriente e Africa si stanno affermando come nuovi poli di crescita, grazie a una popolazione giovane e a un crescente interesse per prodotti di bellezza personalizzati
  •  L’uso dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata permettono di creare prodotti su misura, analizzando i fabbisogni distintivi dei singoli
  • L’integrazione di app e realtà aumentata permettono ai consumatori di provare virtualmente i prodotti
  • La ritualità del consumo di cosmetici, sia online che offline, accompagnata a nuovi modelli di esperienzialità nei punti vendita, migliora l’ingaggio del consumatore nei confronti dei marchi
  • Si rafforza l’importanza del packaging eco-friendly (materiali riciclati e riciclabili a basso impatto ambientale).
  • Nella prima parte del 2025 emergono alcune criticità dettate dalla difficoltà di reperimento e di costo delle materie prime (siccità, rincaro dei costi energetici e della logistica).

Produzione in Italia

La più importante concentrazione di imprese cosmetiche si trova nel nord-ovest dell’Italia con un peso di poco superiore al 59%. La Lombardia nel 2024 si conferma la regione con la più alta densità d’imprese cosmetiche con quasi il 54%, seguita da Emilia-Romagna (10,2%), Veneto (7,2%) e Toscana (5,9%). Ampia parte della concentrazione in Lombardia è legata alla vocazione terzista di molte unità produttive.

In Calabria, Sardegna, Molise e Valle d’Aosta si registrano insediamenti industriali poco significativi. Seppure con valori ancora poco rilevanti, in Puglia e in Campania si stanno manifestando nuove piccole realtà produttive, spesso legate al territorio e a produzioni specifiche e di nicchia.

L’analisi della distribuzione geografica del fatturato delle imprese cosmetiche nel 2024 conferma la forte concentrazione in Lombardia che è prossima al 67%, seguita da Lazio, con il 7,6% del fatturato di settore e dall’Emilia-Romagna con il 6,1%. Segue la Toscana con il 4,7%.

Esportazioni di cosmetici

Nell’arco di vent’anni il peso dell’export sul totale del fatturato dell’industria cosmetica in Italia è raddoppiato (passando dal 24,7% del 2004 al 48%) e in valore assoluto le esportazioni sono quasi quadruplicate passando da 2 miliardi di euro a oltre 7,9 miliardi nel 2024 (+12% rispetto al 2023).

Stati Uniti (+19,3%), Francia (+13%) e Germania (+8,2%) da sole, concentrano 2,7 miliardi di export cosmetico (un terzo del valore totale delle esportazioni italiane). Tra le destinazioni extra-europea cresciute a doppia cifra: Emirati Arabi Uniti (+19,7%), Australia (+11,7%) e Messico (+17,0%).

Il report segnala inoltre una crescita dell’export cosmetico nel corso del 2024 verso Canada (+5,4%), Corea del Sud (+5,2%), India (+20,7%) e Nigeria (+6,7%).

Entrando nel merito delle famiglie di prodotto emerge l’importante crescita della profumeria alcolica (+26,3%) che rappresenta la prima famiglia di prodotto esportata per peso a valore e della cura pelle, seconda categoria a valore, con un +2,3% rispetto al 2023. Le prime due famiglie concentrano oltre metà del totale export cosmetico italiano con più di 4,2 miliardi di euro. Seguono, per dinamiche di crescita, i prodotti per il trucco che, con 1,2 miliardi di euro, crescono del 10,7%.

Nonostante le tensioni a livello globale e le pressioni derivanti dalla concorrenza internazionale e da regolamentazioni sempre più stringenti, la cosmetica italiana può contare su asset strategici importanti: un know-how consolidato, la qualità riconosciuta dei prodotti, lo stile distintivo e la fiducia che il Made in Italy.

Tuttavia, persistono criticità interne da affrontare: l’assenza di una visione sistemica a livello Paese, la prevalenza di micro e piccole imprese, una comunicazione spesso frammentata, una filiera non ancora pienamente strutturata e la carenza di figure professionali qualificate.

Fonte: Cosmetica Italia

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