Nel corso di quest'anno l'economia mondiale si è dimostrata resiliente, l'attività ha retto grazie ai significativi investimenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale e all'orientamento espansivo delle politiche fiscali e monetarie.
Tuttavia, la crescita del commercio mondiale è in rallentamento nel secondo trimestre di quest'anno e si prevede che l'aumento dei dazi doganali si tradurrà gradualmente in una maggiorazione dei prezzi, riducendo la crescita dei consumi delle famiglie e degli investimenti delle imprese.
Le proiezioni Ocse indicano un rallentamento della crescita del PIL a livello mondiale, che dovrebbe passare dal 3,3% del 2024 al 3,2% quest’anno, al 2,9% nel 2026, per tornare a crescere del 3,1% nel 2027.
Si prevede che l'inflazione tornerà gradualmente entro la metà del 2027all'obiettivo nella maggior parte delle principali economie.
Le prospettive rimangono fragili: un ulteriore aumento delle barriere commerciali, in particolare per i fattori produttivi critici, potrebbe arrecare danni alle catene di approvvigionamento e alla produzione mondiale.
Paesi G20 | Previsioni crescita Pil reale (%)

Italia
La produzione ha mostrato un periodo di stagnazione nel secondo e terzo trimestre del 2025, a causa del calo delle esportazioni e dell'aumento dell'incertezza che hanno influito negativamente sull'attività e sulla spesa.
Nei primi otto mesi del 2025, si è osservato un incremento dei flussi commerciali con gli Stati Uniti in entrambe le direzioni, dovuto in parte all'anticipazione degli scambi in previsione dell'introduzione di dazi più elevati.
L'avanzo delle partite correnti è aumentato nei primi tre trimestri del 2025, principalmente grazie all'espansione dell'avanzo commerciale e alla riduzione della spesa per interessi sul debito estero a breve termine.
Secondo le previsioni, il PIL registrerà una leggera crescita, passando dallo 0,5 % nel 2025 allo 0,6 % nel 2026 e allo 0,7 % nel 2027.
L'indebolimento delle esportazioni, dovuto all'aumento dei dazi a livello mondiale, e il calo dei consumi delle famiglie malgrado l'aumento dei redditi reali, freneranno la crescita nel breve termine.
Per tutto il 2026, la crescita sarà trainata dall'aumento degli investimenti pubblici, incentivato dall'accelerazione dell'erogazione dei fondi del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza prima della scadenza.
Il consolidamento della fiducia e il rafforzamento dell'espansione dei mercati di esportazione dovrebbero sostenere una leggera ripresa dei consumi privati e degli investimenti, stimolando la crescita complessiva.
Le prospettive potrebbero peggiorare qualora la debolezza dei principali partner commerciali si dovessero prolungare.
Per stimolare gli investimenti privati, gli analisti Ocse suggeriscono di garantire una maggiore certezza normativa e nei processi di autorizzazione, in particolare per le infrastrutture di generazione e trasmissione di energia rinnovabile.
Fonte: OECD (2025), OECD Economic Outlook, Volume 2025 Issue 2: Resilient Growth but with Increasing Fragilities, OECD Publishing, Paris.