Il campione è composto da 39 multinazionali che hanno sede in Europa, 25 in Nord America, 8 in Asia e 3 in Africa. Fra i 39 gruppi europei, l’Italia con 14 realtà è il Paese più rappresentato a livello numerico. Il primato per giro d’affari spetta però alla Francia (39% del fatturato aggregato), davanti a Regno Unito (14%), Spagna (13%), Germania (12%) e Italia (9%).
Le 75 maggiori multinazionali della moda nel 2025 hanno fatturato complessivamente € 541mld (62% generato dai player europei, 29% dai nordamericani).
Il giro d’affari è così ripartito fra i diversi comparti: 38% lifestyle (era 41% nel 2019), 34% lusso (era 33%) e 28% sportswear (era 26%).
Nel periodo 2019 – 2025:
- lo sportswear è il segmento più dinamico per crescita di ricavi (+43,5%)
- il lifestyle evidenzia l’espansione più contenuta (+23,1%)
- il settore del lusso ha registrato +36,2%, al di sotto dei livelli massimi raggiunti nel 2023.
I dati economici sul primo trimestre 2026 segnano, per i maggiori player mondiali della moda, un giro d’affari allineato a quello del 2025.
Ranking ricavi 2025
- LVMH (€ 80,8mld)
- Inditex che controlla Zara (€ 39,9mld)
- Nike (€ 39,4mld)
- Adidas (€ 24,8mld)
- H&M (€ 21,1mld)
- Fast Retailing (€18,5mld) che controlla UNIQLO.
Prada con € 5,7mld è prima tra gli italiani al 21esimo posto (più 10 posizioni dal 2019), seguita da Oniverse (€ 3,7mld; 37esima posizione), Moncler (€ 3,1mld; 42esima) e Giorgio Armani (€ 2,3mld al 2024; 54esima).
L’incremento dei ricavi nel 2025 vede primeggiare la svizzera On Holding, leader nel mercato running premium trainata dal marchio On caratterizzato dal forte contenuto innovativo e da una tecnologia proprietaria brevettata. Seguono la statunitense Crocs (+3,3x) e la tedesca Birkenstock (2,9x).
Redditività
Chiuso il ciclo post-pandemico che ha spinto i margini del sistema moda su livelli record, la redditività è in progressivo calo dal 2023, pur mantenendosi sopra i livelli pre-Covid (ebit margin al 14,1% nel 2025).
Il lusso resta il comparto più redditizio (19,7%), lo sportswear è al 10%, mentre il lifestyle presenta il miglioramento più marcato rispetto ai livelli pre-pandemici il 2025 al 12,2%.
Nel 2025 si confermano al primo e secondo posto per redditività Hermès (ebit margin al 41,1%) e Moncler (29,2%). Seguono Birkenstock (26,3%), la statunitense Deckers Outdoor (25,4%), Chanel (24,0% nel 2024), ANTA Sports (23,7%) e Prada (22,7%, in netta progressione rispetto al 2019).
Rete distributiva
Nel 2025 i punti vendita a livello globale sono lievemente aumentati (+1,2% sul 2024):
- sportswear (+7,2%)
- lifestyle (+1%)
- lusso (-0,3%).
Le multinazionali europee hanno una distribuzione più bilanciata tra Europa (37%) e Asia (36%), mentre quelle nordamericane sono più concentrate sul mercato americano (69%), con una presenza più limitata in Europa (20%) e Asia (10%).
Le multinazionali europee sono luxury-driven (47% dei ricavi aggregati nel 2025), mentre in Nord America prevalgono lifestyle (45%) e sportswear (39%).
Francia vs Italia
Le multinazionali della moda francese adottano un modello più orientato al lusso e al mercato dei capitali, con l’86% dei ricavi aggregati generato dal segmento luxury e l’87% proveniente da aziende quotate.
Anche per i gruppi italiani il comparto del lusso è fondamentale (78%), ma il lifestyle (18%) ha un peso maggiore e i ricavi sono ripartiti in modo equilibrato fra aziende quotate e non.
Nel 2025 la dimensione media delle aziende francesi è superiore in termini di ricavi (€ 25,8mld vs € 2,1mld) che di occupazione (77,8mila addetti vs 9,7mila), la redditività è più elevata (ebit margin al 21% vs 11,5%), mentre il tasso di investimento è inferiore rispetto alle italiane (4,7% capex sui ricavi vs 8,1%).
Fonte: Area Studi Mediobanca