Secondo i dati del Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione ha registrato nel 2025 una sostanziale stazionarietà della produzione con valori ancora distanti dai livelli registrati nel 2021 - 2022.
La produzione italiana si è attestata a 6.391 milioni di euro (+1% rispetto al 2024). Pesante il calo dell’export sceso del 12%, a 3.760 milioni di euro. Il rapporto export su produzione è calato al 58,8% (era al 67,5% nel 2024). Ciononostante l’industria italiana di settore è risultata quinta nella classifica mondiale di produzione e di consumo e quarta in quella di export.
Principali mercati di sbocco nel 2025
- Stati Uniti (572 milioni, -9%)
- Germania (274 milioni, -24,9%)
- Francia (204 milioni, +0,2%)
- Polonia (188 milioni, +11,2%)
- Turchia (168 milioni, -11,5%)
- India (164 milioni, -11,6%)
- Messico (158 milioni, -10%)
- Spagna (147 milioni, -6,5%)
- Cina (110 milioni, -54,1%)
- Brasile (84 milioni, +15,9%).
Nel secondo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili segna un calo del 25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 47,8 (base 100 nel 2021).
- Gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un decremento del -15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 63,2.
- In calo anche la raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 33,1.
La disponibilità della misura di iperammortamento prevista dal nuovo Piano Transizione 5.0 è uno strumento di sostegno alla domanda italiana di nuove macchine utensili. La misura di politica industriale permette una pianificazione di medio periodo sia per chi produce, sia per chi investe e favorisce l’aggiornamento dell’industria nazionale in uno scenario competitivo in cui digitale e AI stanno ridefinendo le regole del gioco. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al 9 luglio erano state inserite 7.000 comunicazioni sulla piattaforma GSE per un valore di 2,5 miliardi.
Previsioni 2026
Secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, nel 2026 tutti gli indicatori torneranno in territorio positivo, ma gli incrementi saranno ancora contenuti.
- La produzione dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazione. si attesterà a 6.640 milioni di euro (+3,9%).
- Le esportazioni si manterranno sul livello dell’anno precedente, attestandosi a 3.785 milioni di euro (+0,7%).
Proseguirà il trend positivo delle consegne dei costruttori sul mercato interno, attese in crescita, dell’8,5% a 2.855 milioni di euro, trainate dalla domanda italiana che dovrebbe attestarsi a 4.870 milioni (+7,4%).
Fonte: UCIMU