Con l'ingresso della Bulgaria, sale a 21 il numero degli Stati UE che adottano la moneta unica: da gennaio oltre 357 milioni di cittadini UE condividono la moneta comune.
Il tasso di cambio è stato fissato a 1,95583 lev per 1 euro.
La Bulgaria ha 6,7 milioni di abitanti. Mentre l’area di Sofia registra un PIL pro-capite pari al 97% della media UE, le restanti aree mostrano livelli di reddito pro capite decisamente inferiori, compresi tra il 40 e il 56% rispetto alla media europea.
Il PIL reale della Bulgaria è cresciuto del 3,4% nel 2024 raggiungendo i 72,7 miliardi di euro. La Commissione europea ha previsto per il 2025 e il 2026 un rallentamento al 3% e al 2,7%, imputabile principalmente all’indebolimento della domanda interna, minori entrate fiscali e ridimensionamento dell’intervento pubblico.
Le prospettive di adozione dell’euro contribuiscono a migliorare le previsioni economiche nel breve periodo, con effetti positivi già visibili nel calo degli spread sovrani e nel miglioramento del rating creditizio. La transizione alla moneta unica è attesa rafforzare la credibilità istituzionale e la fiducia degli investitori, riducendo al contempo il rischio di cambio e i costi di transazione.
Principali vantaggi dell’adozione dell’euro
- Le banche bulgare hanno accesso alla liquidità della BCE per erogare prestiti, elaborare pagamenti e coprire prelievi di contante rendendo più stabile il sistema bancario.
- L’eliminazione dei costi relativi al cambio di valuta nei rapporti economici con i partner dell’area dell’euro rimuove gli ostacoli e rende le attività transfrontaliere più agevoli e competitive.
- I tassi di interesse in Bulgaria seguiranno le decisioni del Consiglio direttivo della BCE, che tengono conto delle condizioni economiche dell’area dell’euro nel suo insieme. Il Governatore della Banca nazionale di Bulgaria è membro del Consiglio direttivo.
Fino al 30 giugno 2026 le banconote e le monete in lev bulgari potranno essere cambiate in euro presso le banche commerciali e alcuni uffici postali in Bulgaria.
Il sito della Banca d’Italia informa: “La generalità del pubblico potrà chiedere il cambio della valuta bulgara a titolo gratuito, a partire dal mese di gennaio e fino al 2 marzo 2026, "al valore di parità" (1,95583 lev per 1 euro), per un importo massimo di 2.000 lev (circa mille euro) per persona, al giorno, presso le seguenti Filiali della Banca d'Italia: Milano, Bologna, Roma Sede, Napoli e Catanzaro.
Scambi commerciali
Per quanto riguarda gli scambi commerciali, le esportazioni del paese dovrebbero crescere stabilmente nel medio termine. Le importazioni sono attese in aumento per effetto della domanda interna e della crescita delle spese per la difesa.
Nel 2024 il principale partner commerciale della Bulgaria è la Germania, che si conferma primo fornitore e primo cliente del paese. L’Italia è al terzo posto come mercato di destinazione e sesto come fornitore dopo Germania, Romania, Turchia, Cina e Grecia.
Nel 2024 le importazioni del paese dall’Italia ammontavano a 3,3 miliardi di euro (- 1% rispetto all’anno precedente).
Anche il primo semestre 2025 ha registrato un calo delle importazioni dall’Italia dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
I settori che hanno contribuito maggiormente alla riduzione dell’import bulgaro sono stati: prodotti della metallurgia (37,6%), prodotti tessili (-12,6%) e abbigliamento (-1,9%).
Al contrario, quelli che hanno contribuito alla crescita delle importazioni nel 2024 sono stati altri mezzi di trasporto (136,7%) e alimentare (17,3%).
Per quanto riguarda i primi sei mesi del 2025, i settori altri mezzi di trasporto, apparecchiature elettriche e abbigliamento hanno inciso negativamente sulla crescita dell’import bulgaro (rispettivamente -18,7%, -10,1% e -9,4%).
Fonte: Agenzia ICE | La Bulgaria nell’Area dell’euro