09 nov 2020 18:50 9 novembre 2020

L’economia delle regioni italiane (novembre 2020)

di lettura

Gli aggiornamenti congiunturali di Banca d’Italia sull’andamento dell’economia nelle regioni italiane (novembre 2020).

L’economia delle regioni italiane (novembre 2020)

Nei primi sei mesi del 2020 l’attività economica si è ridotta di oltre il 10 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2019. Vi hanno concorso le misure necessarie per il contenimento dei contagi e, successivamente, il calo della domanda interna ed estera. Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d’Italia, la flessione è stata più marcata al Nord, coerentemente con l’insorgenza precoce della pandemia in tale area geografica.

Le attività economiche non essenziali sospese in marzo e aprile rappresentavano al Nord circa il 60 per cento del valore aggiunto del settore, contro il 51 al Centro e il 44 nel Mezzogiorno. La perdita di valore aggiunto derivante dalle chiusure è stata dovunque mitigata dalla possibilità di continuare a operare per le imprese appartenenti a filiere essenziali e dall’adozione, ove possibile, di pratiche di lavoro da remoto.

Secondo la stima preliminare dell’Istat pubblicata il 30 ottobre, nel terzo trimestre il PIL sarebbe cresciuto del 16,1 per cento rispetto al periodo precedente; si sarebbe invece ridotto del 4,7 per cento nel confronto con il corrispondente trimestre del 2019.

Il numero di occupati si è ovunque ridotto, più marcatamente nel Mezzogiorno, dove la struttura produttiva è più orientata ad attività maggiormente esposte agli effetti della pandemia (quali i servizi connessi con il turismo) e la composizione dei contratti di lavoro risulta più sbilanciata verso forme di lavoro temporaneo.

Nei mesi estivi le valutazioni delle imprese manifatturiere sul livello degli ordini sono progressivamente migliorate in tutte le aree, ma a settembre si collocavano ancora molto al di sotto dei livelli registrati prima dell’emergenza. Nel Nord Ovest il recupero è stato più lento che nel resto del Paese.

Le prospettive restano condizionate dall’incertezza circa l’evoluzione della pandemia, la cui incidenza è in aumento nelle ultime settimane. Come nelle precedenti crisi, l’intensità della ripresa dall’emergenza Covid-19 dipenderà anche dalle caratteristiche strutturali del sistema produttivo locale.

Domanda estera

Nel 2019 le esportazioni di beni a prezzi correnti hanno registrato una sensibile accelerazione al Centro, sostenute soprattutto dalle vendite di prodotti farmaceutici, di articoli di moda e di metalli preziosi, queste ultime favorite anche dalle quotazioni dell’oro. Le esportazioni sono cresciute a tassi più modesti nel Nord Est, mentre si sono leggermente ridotte nel resto del Paese.

Le vendite al di fuori dell’area dell’euro hanno sostenuto la dinamica complessiva: ad eccezione del Nord Ovest, le esportazioni reali verso questi mercati sono cresciute in tutte le aree a tassi superiori a quelli della relativa domanda potenziale. Le esportazioni verso l’area dell’euro sono aumentate più della domanda potenziale solo al Centro.

Export regioni italiane

Nel primo semestre del 2020 le esportazioni hanno subito in tutte le aree una flessione di circa il 15 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Al Nord e nel Mezzogiorno la contrazione è stata in buona parte attribuibile alle vendite di macchinari, prodotti in metallo, autoveicoli e articoli di abbigliamento e pelletteria, comparti che più di altri hanno risentito del crollo della domanda di beni durevoli e della parziale interruzione delle catene di fornitura internazionali. Nelle regioni meridionali anche le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati si sono significativamente ridotte.

Al Centro, dove la contrazione è stata più forte per i mercati extra europei, sono diminuite soprattutto le vendite di prodotti del made in Italy, che da sole hanno contribuito a quasi il 45 per cento del calo complessivo.

Tassi di crescita delle esportazioni (FOB) per settore nel 1° semestre 2020

(Variazioni percentuali sul periodo corrispondente a prezzi correnti)

Export regioni italiane I semestre 2020

FonteL'economia delle regioni italiane N. 22 (Banca d'Italia)

 

Analisi di mercato
Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
15 dicembre 2025 Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
L’Osservatorio Altagamma presenta i dati del mercato globale dell’alto di gamma e le previsioni per il 2026.
Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
10 dicembre 2025 Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
L’interesse saudita verso l’Italia è in crescita: il nostro export nel 2024 è cresciuto del 27%, soprattutto nei settori farmaceutico, macchinari e agroindustria. La tendenza è confermata anche quest’anno.
Istat: prospettive per l’economia italiana nel 2026
9 dicembre 2025 Istat: prospettive per l’economia italiana nel 2026
L’Istat si attende per il Pil italiano una crescita dello 0,5% quest’anno e dello 0,8% nel 2026, (dopo il +0,7% registrato nel 2024 ).
Previsioni crescita India, Cina, Indonesia, Turchia e Brasile
5 dicembre 2025 Previsioni crescita India, Cina, Indonesia, Turchia e Brasile
Secondo le recenti proiezioni Ocse, il PIL a livello mondiale dovrebbe crescere del 2,9% nel 2026 e del 3,1% nel 2027.
Proiezioni Ocse dicembre 2025
2 dicembre 2025 Proiezioni Ocse dicembre 2025
Le stime Ocse indicano un rallentamento del PIL a livello mondiale, che dovrebbe passare dal +3,2% di quest’anno al +2,9% nel 2026.
Focus SACE Alimentari e bevande
27 novembre 2025 Focus SACE Alimentari e bevande
Alimentari e bevande rappresentano il primo settore manifatturiero d’Europa.
Export 2024 Dop economy sopra i 12 miliardi
26 novembre 2025 Export 2024 Dop economy sopra i 12 miliardi
Secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, l’export dei prodotti italiani DOP, IGP, STG e di bevande spiritose supera il valore record di 12 miliardi di euro.
Meccanica italiana: export primo semestre stabile
19 novembre 2025 Meccanica italiana: export primo semestre stabile
Gli aggiornamenti della Federazione Anima Confindustria evidenziano una crescita marginale dell’export (+0,4%) e un aumento delle importazioni (+6,7%).
Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025
14 novembre 2025 Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025
La nuova edizione del Rapporto contiene un’analisi comparativa sull’interesse per la gastronomia italiana dei turisti austriaci, francesi, inglesi, tedeschi, svizzeri e americani.
Export Lombardia primo semestre 2025
11 novembre 2025 Export Lombardia primo semestre 2025
Secondo stime di Banca d’Italia, nella prima parte del 2025, il valore delle esportazioni di beni della Lombardia è rimasto invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.