Nel terzo trimestre 2025 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil) sia rimasto stazionario rispetto al trimestre precedente e sia cresciuto dello 0,4% in termini tendenziali.
La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, di una diminuzione in quello dell’industria e di una stazionarietà in quello dei servizi.
Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.
La variazione acquisita del Pil per il 2025 è pari allo 0,5%.
Commercio estero extra Ue | Settembre 2025
L’Istat stima per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un forte incremento congiunturale per entrambi i flussi a settembre 2025, lievemente più ampio per le importazioni (+6,1%) rispetto alle esportazioni (+5,9%).
L’aumento su base mensile dell’export si deve principalmente alle maggiori vendite di:
- beni strumentali (+14,7%), tra cui mezzi di navigazione marittima
- beni di consumo non durevoli (+6,3%)
- beni di consumo durevoli (+0,6%).
Si riducono invece quelle di energia (-16,9%) e beni intermedi (-0,5%).
Nel terzo trimestre 2025 l’export registra, rispetto al precedente, una crescita dell’1,8%, sostenuta dalle maggiori vendite di energia (+27,3%), beni strumentali (+6,9%) e beni intermedi (+4,1%).
A settembre 2025 l’export cresce su base annua del 9,9% (era -7% ad agosto). La crescita tendenziale dell’export nazionale verso i mercati extra Ue è dovuta all’aumento delle vendite di energia (+16,8%), beni strumentali (+13,0%), beni di consumo non durevoli (+12,8%) e beni intermedi (+10,2%); si riducono su base annua soltanto le esportazioni di beni di consumo durevoli (-17,1%).
A settembre 2025 l’export verso gli Stati Uniti (+34,4%, +12% al netto dei mezzi di navigazione marittima) segna un marcato incremento tendenziale. Aumentano anche le vendite verso:
- paesi OPEC (+23,8%)
- Giappone (+15,6%)
- Svizzera (+10%).
Si registra invece un’ampia contrazione su base annua delle esportazioni verso la Turchia (-33,9%).
Fiducia delle imprese | Ottobre 2025
L’Istat stima, a ottobre 2025, un miglioramento dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 93,7 a 94,3).
L’indice di fiducia aumenta nell’industria (nella manifattura passa da 87,4 a 88,3 e nelle costruzioni sale da 101,6 a 103,3) e, soprattutto nel commercio al dettaglio (da 101,8 a 105,0) mentre diminuisce nei sevizi di mercato (da 95,6 a 95,0).
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria e nel commercio al dettaglio tutte le variabili sono in miglioramento mentre nei servizi di mercato giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari in peggioramento si uniscono ad attese sugli ordini in aumento.