21 ott 2020 12:12 21 ottobre 2020

ISMEA: bilancia agroalimentare nazionale I semestre 2020

di lettura

Nonostante l’emergenza sanitaria mondiale, le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari sono aumentate durante i primi sei mesi del 2020.

ISMEA: bilancia agroalimentare nazionale I semestre 2020

Secondo elaborazioni ISMEA su dati Istat, tra gennaio e giugno 2020 le esportazioni italiane agroalimentari hanno raggiunto 22,1 miliardi di euro (+3,5% su base annua), pari all’11% dell’export complessivo di beni e servizi.

La positiva performance del semestre è da ricondurre alla forte crescita congiunturale delle esportazioni nei primi due mesi dell’anno e al dato positivo di giugno (dopo l’allentamento delle misure restrittive adottate dalla maggior parte dei paesi in aprile e maggio).

L’aumento dell’export di prodotti agroalimentari è da imputare in maggior misura all’industria alimentare che ne esprime l’84% e che ha mostrato nel I semestre 2020 un incremento annuo del 4%; più modesto il risultato osservato per il settore agricolo (+1,1%).

I comparti produttivi di maggior successo continuano a essere quelli dei cereali e derivati (paste alimentari +25%), ortaggi freschi e trasformati (+12%), frutta fresca e trasformata (+7,7%), latte e derivati.

Comparti agroalimentare export

Al contrario, il vino pur rimanendo il secondo comparto produttivo per valore dell’export, nei primi sei mesi dell’anno ha subito una flessione annua delle esportazioni del 4,1%. Il calo è da attribuire alla flessione della domanda proveniente dai canali Horeca in conseguenza alle misure di contenimento. Infatti, il peso di questi canali di vendita all’estero è simile alla realtà nazionale e rappresenta il 70 - 80% del totale delle vendite.

L’import di prodotti agroalimentari è sceso a 21,4 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno (-5,1%). Questa riduzione ha determinando un netto miglioramento del saldo commerciale che ha raggiunto 710 milioni di euro di avanzo contro un passivo di quasi 1,2 miliardi dei primi sei mesi 2019.

Principali mercati di destinazione

Il principale mercato di destinazione dell’export rimane la Ue, con acquisti nel primo semestre 2020 pari a circa 14,3 miliardi di euro (+3,1% su base annua ).

Le esportazioni agroalimentari verso la Germania, primo paese di destinazione in assoluto, hanno raggiunto nei primi sei mesi del 2020 un valore pari a 3,8 miliardi di euro (il 17,1% dell’export complessivo) in aumento del 6,6 % su base annua.

Le esportazioni di prodotti agroalimentari verso la Polonia (ottavo paese di destinazione nella Ue con il 2% del totale) sono aumentate del 6,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno arrivando a sfiorare 451 milioni di euro.

Le esportazioni dirette verso i paesi extra Ue nel primo semestre 2020 sono cresciute del 4,6 % su base annua attestandosi a circa 7,9 miliardi di euro. Gli incrementi maggiori si sono osservati per Ucraina (+56,2% per 149,4 milioni di euro), Giappone (+17,3% per 971 milioni di euro), Canada (+13,7% per 437 milioni di euro) e Cina +13,3% per 214 milioni di euro.

Gli USA, terzo mercato di sbocco in assoluto dei prodotti agroalimentari italiani hanno segnato un incremento più contenuto e pari al 4,1% portando il valore a 2,3 miliardi di euro nel semestre in osservazione. Nel primo semestre dell’anno crescono le esportazioni di ortaggi freschi (pomodori pelati e polpe +25,2% per 55,7 milioni di euro), di pasta di semola (+51,2% per 170,6 milioni di euro), di prodotti della panetteria, pasticceria e biscotteria (+15,2% per 91 milioni di euro); in lieve aumento risultano anche le esportazioni di olio di oliva (+5,5% per 196,4 milioni di euro).

Quanto al Canada, le maggiori esportazioni hanno riguardato prevalentemente le pancette di suino suino (oltre 8 milioni di euro, contro 1,4 milioni del primo semestre 2019), la pasta di semola (+48,8% per 24,7 milioni di euro) e l’olio di oliva oliva (+24,4% per 34,5 milioni di euro).

I maggiori incrementi delle esportazioni in Cina riguardano le carni suine congelate che hanno raggiunto 11,4 milioni di euro mentre nel primo semestre dello scorso anno erano ferme a soli 32 mila euro. Questo risultato si è reso possibile grazie all’accordo tra il Ministero della salute italiano e l’Amministrazione delle dogane della Repubblica popolare cinese in materi a di requisiti sanitari veterinari per l’esportazione di carne suina congelata. Sono risultati in aumento anche gli acquisti di pasta di semola (+32,3% per 14,5 milioni di euro) e di formaggi freschi (+10% per 6,5 milioni di euro). 

Più della metà delle esportazioni destinate al Giappone sono state rappresentate dai tabacchi lavorati, che nel periodo in osservazione hanno raggiunto 563,5 milioni di euro (+38%).

Fonte: ISMEA

Analisi di mercato
Brief Cdp: export robotica italiana
9 febbraio 2026 Brief Cdp: export robotica italiana
L’Unione Europea è il primo esportatore mondiale di robot a uso industriale e professionale.
Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
5 febbraio 2026 Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale (davanti a Francia, Messico e Canada) con una quota di mercato del 2,8% circa.
La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
24 gennaio 2026 La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
La Bulgaria, membro dell’Unione Europea dal 2007, è entrata a far parte dell’Area dell’euro il primo gennaio 2026.
SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
23 gennaio 2026 SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
Simest mette a disposizione oltre 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti diretti e la competitività delle imprese italiane negli Stati Uniti.
World Tourism Barometer gennaio 2026
19 gennaio 2026 World Tourism Barometer gennaio 2026
La pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo monitora le tendenze a breve termine per fornire aggiornamenti sul turismo internazionale.
Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
15 gennaio 2026 Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
Il commercio mondiale, nel terzo trimestre 2025, è cresciuto più delle attese, nonostante l’aumento dei dazi statunitensi che stanno provocando una ricomposizione geografica dei flussi commerciali.
Previsioni UCIMU 2026
11 gennaio 2026 Previsioni UCIMU 2026
Secondo il Centro Studi di UCIMU, le esportazioni di macchine utensili nel 2026 aumenteranno dello 0,7% rispetto al 2025, attestandosi a 3.735 milioni di euro.
Io sono cultura 2025
19 dicembre 2025 Io sono cultura 2025
Nel 2024 il Sistema produttivo culturale e creativo ha prodotto 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,1% rispetto al 2023).
Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
15 dicembre 2025 Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026
L’Osservatorio Altagamma presenta i dati del mercato globale dell’alto di gamma e le previsioni per il 2026.
Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
10 dicembre 2025 Opportunità in Arabia Saudita per il made in Italy
L’interesse saudita verso l’Italia è in crescita: il nostro export nel 2024 è cresciuto del 27%, soprattutto nei settori farmaceutico, macchinari e agroindustria. La tendenza è confermata anche quest’anno.