29 ago 2018 14:47 29 agosto 2018

Il Made in Italy prospera nel gigante indiano

di lettura

L’incremento dell’export italiano verso New Delhi osservato nel 2017 (+9,3%) rappresentava già un chiaro segnale di un mercato con prospettive molto interessanti per le nostre imprese esportatrici. Il primo semestre del 2018, non soltanto ha confermato la tendenza positiva, ma ha addirittura mostrato una dinamica in accelerazione rispetto all’anno precedente (+15,3%).

Il Made in Italy prospera nel gigante indiano: quando perseverare non è diabolico

La brillante performance delle vendite Made in Italy sul mercato indiano riflette i progressi del Paese asiatico sul versante economico e il pacchetto di riforme varato dal governo Modi, lo sviluppo del programmaMake in India” e gli investimenti pubblici e privati nel settore delle infrastrutture sono solo alcuni dei fattori che faranno dell’India una delle geografie emergenti più promettenti anche nei prossimi anni.
La crescita del Paese, prevista intorno al 7% nel biennio 2018-19, continuerà ad avere un impatto positivo sulla domanda di importazioni, compresa quella per i nostri prodotti. I primi mesi del 2018 lo hanno già testimoniato, con le imprese esportatrici italiane che hanno saputo intercettare le opportunità offerte dal mercato indiano, specie nei settori della meccanica strumentale, dei mezzi di trasporto, della metallurgia e della chimica (Tab. 1).

Secondo le previsioni SACE SIMEST, il trend favorevole delle esportazioni italiane verso l’India non si arresterà nei prossimi anni. È infatti atteso, complessivamente, un incremento del 7,2%, in media, dal 2018 al 2021, con i beni intermedi a osservare la dinamica migliore (+9,3%) grazie al traino dei prodotti della chimica e della farmaceutica (+8,5%), ma anche dei metalli e dei prodotti in gomma e plastica. Non mancheranno importanti occasioni di business per le imprese che esportano beni di investimento (+6,5%), in particolare mezzi di trasporto (+10,6%) e meccanica strumentale (+5,3%), quest’ultimo un settore coinvolto in numerose industrie quali automotive, trasformazione alimentare, energia e telecomunicazioni.

Si tratta quindi di un mercato, quello indiano, su cui le imprese italiane possono continuare a concentrare i propri sforzi. Il Bel Paese rappresenta già il quinto partner commerciale europeo dell’India con un interscambio pari a circa 8,5 miliardi di euro nel 2017 (5 di importazioni e 3,5 di esportazioni), ma la nostra quota di mercato è ancora inferiore a quella dei principali peer europei (1% contro l’1,4% della Francia e il 2,9% della Germania).

Esistono dunque ampi margini di miglioramento in termini di penetrazione del mercato per l’export Made in Italy. Nonostante alcune barriere all’entrata, vincoli tariffari e non, rischi politici e difficoltà operative, il gigante indiano continuerà a rappresentare un mercato con ottime prospettive per le imprese italiane a vocazione internazionale. La conoscenza approfondita del contesto e dei rischi resta una condizione imprescindibile, ma ciò non deve ostacolare l’approccio a un Paese ad alto potenziale e ricco di opportunità. Non è un caso che l’India sia una delle geografie prioritarie per l’Italia, come definito dalla Cabina di regia sull’internazionalizzazione.

Martina Furlanis

Tag dell'informativa
Analisi di mercato
Istat: export febbraio 2026
17 aprile 2026 Istat: export febbraio 2026
L’Istat stima a febbraio un aumento su base mensile dell’export grazie alle maggiori vendite verso l’area extra Ue (+5,3%), mentre l’export verso l’area Ue risulta stazionario.
SACE: export vino italiano nel 2025
14 aprile 2026 SACE: export vino italiano nel 2025
L’Italia è il primo produttore mondiale di vino con 47,3 milioni di ettolitri nel 2025.
Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
13 aprile 2026 Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
Pubblicate le proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026 - 28 elaborate da Banca d’Italia. 
Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
10 aprile 2026 Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
Tra successo internazionale e imitazioni, il made in Italy deve rafforzare identità e competitività.
Istat: competitività settori produttivi 2026
23 marzo 2026 Istat: competitività settori produttivi 2026
Il Rapporto dell’Istat sulla competitività delinea il quadro aggiornato delle dinamiche del sistema produttivo italiano.
Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
17 marzo 2026 Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
L'economia del benessere nel Nord America è cresciuta del 7,9% all'anno dal 2019 al 2024, in Medio Oriente e Nord Africa del 7,2% e in Europa del 6,3% all'anno.
Istat: Export regioni IV trimestre 2025
11 marzo 2026 Istat: Export regioni IV trimestre 2025
Nel 2025 la crescita dell’export nazionale in valore rispetto all’anno precedente (+3,3%), è sintesi di dinamiche territoriali differenziate.
Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
3 marzo 2026 Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
Nonostante le incertezze geopolitiche e il rallentamento globale dei consumi di moda, l’industria calzaturiera italiana contiene le perdite.
Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
1 marzo 2026 Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
L’incertezza causata dall’introduzione dei dazi, l’indebolimento del dollaro e la contrazione dei consumi nel mercato statunitense spingono i produttori italiani verso altre destinazioni.
Mappa dell’export SACE 2026
27 febbraio 2026 Mappa dell’export SACE 2026
Nonostante le tensioni internazionali, l’entrata in vigore dei nuovi dazi americani fino a un massimo del 10% per 150 giorni, il commercio internazionale è previsto in crescita.