15 dic 2025 15:37 15 dicembre 2025

Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026

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L’Osservatorio Altagamma presenta i dati del mercato globale dell’alto di gamma e le previsioni per il 2026.

Fondazione Altagamma: lusso +5% nel 2026

Il mercato globale dell’alto di gamma chiude quest’anno a € 1.440 miliardi, in linea con il 2024. Stabile anche il mercato dei beni di lusso personali a € 358 miliardi.

Lo stato dell’arte e le stime del comparto per il 2026 sono presentati in due studi:

  • Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2025, a cura di Bain & Company
  • Altagamma Consensus 2026, realizzato con il supporto di 19 analisti finanziari.

L’alto di gamma italiano, che contribuisce a più del 7% del PIL nazionale, si è dimostrato resiliente, ma emergono importanti evoluzioni nelle preferenze di acquisto dei consumatori e nella relazione sempre più decisiva tra prezzo e valore.

Cresce il consumo esperienziale (ospitalità, crociere, fine dining, benessere e longevità), mentre soffre il consumo aspirazionale.

Scenario internazionale

Frammentati i mercati geografici: il Medio Oriente in costante espansione (+4/6%) e le Americhe in ripresa (+0/2%) grazie alla spesa domestica e all’aumento del valore medio degli acquisti. Rallenta l’Europa (-3/-1%), ancora debole la Cina (-8/-6%), mentre il Giappone (-8/-6%) cala dopo l’eccezionale 2024.

Divergenti le performance di categoria, che risentono della polarizzazione tra segmenti più alti e fasce di prezzo più accessibili:

  • nel lusso personale, bene gioielli (+4/6%) e occhiali (+2/4%); calano pelletteria e calzature (-7/-5%)
  • calo di volumi per le auto in tutte le fasce di prezzo, con migliori performance per quelle sportive di fascia più alta
  • cresce in modo robusto la nautica
  • il design d’arredo risulta stabile
  • soffrono vini e spirits di alta gamma, con l’eccezione di bollicine premium e rossi italiani.

Si legge, nel comunicato stampa: “Dopo l’era dello shopping sfrenato, il lusso entra in una nuova stagione in cui esperienze, emozioni e valori diventano il vero motore della crescita. La prossima fase sarà guidata da qualità, etica e innovazione... I brand stanno ridefinendo i propri confini, ampliandosi verso territori adiacenti - dal food al wellness - e sono chiamati a ristabilire un legame autentico con i consumatori aspirazionali, preservando coerenza e significato”.

Previsioni 2026

Per il 2026, l’Altagamma Consensus stima una crescita per il comparto alta gamma di circa il 5%, in linea con la previsione più a lungo termine, del +4/6%. I brand dovranno però fronteggiare dazi, dollaro debole che penalizza le esportazioni italiane e alti prezzi dell’energia. La ripresa della fiducia dei consumatori cinesi potrebbe essere l’elemento di svolta positiva dello scenario previsivo di Altagamma.

  • Il Nord America resta prioritario (si stima un +4,5%). Il consumatore continua a viaggiare, dando slancio all’ospitalità e agli acquisti di prodotti all’estero malgrado il dollaro debole.
  • In Europa crescita contenuta al +3,5% sia per la maturità del mercato che per la crisi politica ed economica che ha investito Francia e Germania. Brillante la Spagna per costi energetici più bassi e flussi immigratori ben gestiti.
  • La Cina sembra aver superato il picco della crisi e si stima nel 2026 una ripresa dei consumi di lusso del 4%.
  • L’India, eterna promessa del lusso, resta un mercato vivace, con una crescita a +7% e una distribuzione in evoluzione, benché la dimensione del mercato sia ancora limitata.
  • Molto dinamica la Corea, ma anche Thailandia, Indonesia e Singapore.
  • Il mercato e il turismo in Giappone rallentano nel 2025 complice un tasso di cambio meno favorevole. Si stima per il 2026 un +2,5% con un ritorno a uno Yen debole che potrebbe attrarre nuovi flussi turistici.
  • L’America Latina cresce del +4,5% ed emerge una nuova élite di consumatori che cerca un’offerta domestica, nonostante gli alti dazi per i beni importati. Da qui l’apertura di alcuni retail store in Brasile e in Messico.
  • Il Medio Oriente continuerà a essere un mercato di riferimento, con stime di crescita del +6%. Dopo Dubai, Abu Dhabi sta evolvendo notevolmente. L’Arabia Saudita cresce con ingenti investimenti in Real Estate.

Canali distributivi

Il retail fisico continua ad essere il canale d’elezione per i Personal Luxury Goods, accompagnato dal retail digitale. Per il retail fisico si prevede una crescita del +5% grazie ad offerte ad hoc per i consumatori alto-spendenti, showroom dedicati, modalità esclusive di vendita. Fra le nuove geografie, le città statunitensi di seconda fascia, il Middle East e l’America Latina.

Il wholesale invece riduce il proprio impatto. Fanno eccezione gli outlet (sia fisici che digitali) per prodotti di lusso che sfruttano anche di prodotti invenduti delle stagioni precedenti.

Bene anche il retail digitale (+4,5%), con una sempre migliore integrazione con il retail fisico.

I department store, sia fisici che digitali, confermano la crisi.

Prodotti

  • I gioielli confermano il loro posizionamento come bene rifugio.
  • Crescite non brillanti in particolar modo per le calzature (+3%) con segnali più positivi per la pelletteria (+4%). Gli aumenti dei prezzi e il calo del turismo cinese hanno ridotto le vendite, specie per le calzature, mentre le borse mantengono un certo appeal anche come forma di investimento.
  • Per la cosmesi nel 2026 si stima una crescita del +4%, trainata anche dalla grande attenzione per longevity e wellness. La cosmesi registra performance positive anche online e coinvolge consumatori sempre più giovani.
  • Gli acquisti di orologi, i cui volumi si erano normalizzati nel 2025, potrebbero tornare positivi.
  • Per l’abbigliamento si stima una crescita moderata del 4% e molto polarizzata fra i brand. Si stima per il 2026 un aumento dei volumi per l’high-end fashion con l’inserimento di proposte lower price.

Fonte: Fondazione Altagamma

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