Secondo l’analisi delle esportazioni lombarde condotta da Unioncamere Lombardia su dati Istat, la Lombardia rappresenta una quota pari al 25,7% delle esportazioni italiane.
Il rafforzamento dell’export lombardo, nel secondo trimestre, è sostenuto da una maggiore vivacità della domanda internazionale e dalla buona performance di alcuni comparti ad elevata specializzazione.
Il miglioramento interessa in modo piuttosto diffuso il settore manifatturiero (+6,4%) che rappresenta circa il 97% dell’export regionale. I contributi più rilevanti alla crescita provengono da:
- prodotti farmaceutici (+25,9%)
- computer e apparecchi elettronici (+10,8%)
- mezzi di trasporto (+13,7%)
- prodotti chimici (+6,8%)
- altri prodotti manifatturieri (+14,9%).
Con segno negativo, nel secondo trimestre, solo i prodotti alimentari (-4,8%).
Principali mercati
Le esportazioni verso i paesi dell’Unione europea crescono in valore del 7,9%, si rafforzano in particolare le vendite verso Francia (+9,4%), Spagna (+8,1%) e soprattutto Paesi Bassi (+41,1%). La Germania registra un incremento contenuto (+0,7%).
Le esportazioni verso i mercati extraeuropei aumentano del 5,8%. Nonostante i dazi, gli Stati Uniti forniscono un contributo positivo con una crescita dell’8,7% mentre calano le vendite verso il Regno Unito (-5,5%).
Cresce l’export lombardo verso:
- Asia orientale (+5,2%) - Corea del Sud (+8,6%) e Hong Kong (+19,7%), resta debole il Giappone (-0,2%).
- Oceania e altri territori (+30,4%)
- Africa settentrionale (+4,5%)
- altri paesi africani (+17,5%)
- Medio Oriente (+3,5%) - Arabia Saudita (+36,3%), Israele (+36,2%) ed Egitto (+35,5%).
Si registra una variazione tendenziale nulla per l’export verso l’America centro-meridionale, con il Brasile in calo del 3,8%. Si contrae il valore esportato verso l’Asia centrale (-6,6%).

Dati provinciali
La ripresa dell’export, nel secondo trimestre, è diffusa:
- Milano (+10,3%)
- Monza-Brianza (+14,3%)
- Lecco (+13%)
- Cremona (+8,7%)
- Varese (+8,2%)
- Pavia (+6,3%)
- Brescia (+4,1%)
- Mantova (+3,2%).
Solo la provincia di Sondrio, pur migliorando, mantiene il segno negativo (-11,5%).

Fonte: Unioncamere Lombardia