20 feb 2023 09:41 20 febbraio 2023

SACE SIMEST Export italiano dicembre 2022

di lettura

Le vendite oltreconfine di beni Made in Italy hanno chiuso il 2022 in crescita del 19,9% sfiorando così i 625 miliardi di euro.

SACE SIMEST Export italiano dicembre 2022

La vivace dinamica riflette un analogo incremento dei valori medi unitari (+19,8%) spinto da rialzi dei prezzi superiori alle aspettative, a fronte di una componente in volume pressoché stazionaria (+0,1%).

La congiuntura. A dicembre l’export si è contratto dell’1,9% rispetto al mese precedente. La flessione è stata determinata da un calo delle vendite verso sia i Paesi Ue (-1,2%) sia quelli extra-Ue (-2,6%). Il quarto trimestre si è chiuso comunque in rialzo (+0,8%).

Il trend. L’export a dicembre è aumentato del 13,5% in termini tendenziali, specie grazie al contributo di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli, +43,7%), macchinari (+13,8%) e articoli farmaceutici (+26,9%).

Contesto globale. Il saldo commerciale a dicembre è risultato positivo per il secondo mese consecutivo, nonostante l’ampio deficit energetico; in aumento l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici.

Come è andata nel 2022?

Nel 2022 le vendite oltreconfine di beni Made in Italy hanno segnato una marcata crescita (+19,9%) sfiorando così i 625 miliardi di euro. La vivace dinamica riflette un analogo incremento dei valori medi unitari (vmu; +19,8%) spinto da rialzi dei prezzi superiori alle aspettative, a fronte di una componente in volume pressoché stazionaria (+0,1%).

Dentro e fuori l’Unione Europea

Le esportazioni verso i Paesi Ue sono aumentate del 19,7%. L’anno si è chiuso con una domanda in forte rialzo da Belgio (+26,8%), Austria (+23,1%) e Spagna (+22,2%). Hanno riportato incrementi inferiori alla media ma comunque significativi Polonia (+17,9%), Francia (+17,2%) e Germania (+14,9%).

Leggermente più sostenuta la performance dell’export verso i Paesi extra-Ue (+20,2%), seppur con andamenti diversificati. Ritmo di crescita notevole per Stati Uniti (+32%), Paesi OPEC (+26%) e India (+24,2%). Modesti i rialzi segnati da Giappone (+7,1%) e Cina (+5%); flessione marcata per la Russia (-23,7%).

Focus Paesi

Nel 2022 la domanda di tessile e abbigliamento è risultata elevata da Stati Uniti (+45,5%) e, anche se in misura minore, da Giappone (+19,8%) e Spagna (+17,2%).

La dinamica delle esportazioni di prodotti chimici è stata particolarmente positiva in tutti e tre i mercati di sbocco: Washington (+34,3%), Tokyo (+33,5%) e Madrid (+23,1%).

Le vendite oltreconfine di apparecchi elettronici hanno mostrato un incremento notevole verso la Spagna (+57,2%) e in linea con la media del settore negli Stati Uniti (+20,3%), riportando, invece, una contrazione in Giappone (-7,2%).

Focus industrie e settori

Guardando ai raggruppamenti principali di industrie, i beni intermedi chiudono l’anno in forte crescita (+20,2%), guidata dai valori medi unitari a fronte della contrazione dei volumi esportati (-2,7%). Si confermano particolarmente marcati i rialzi per i prodotti energetici (+89%), i cui prezzi hanno registrato ampi incrementi sui mercati internazionali.

La performance dei beni di consumo è stata positiva sia in termini di vmu che di volumi (+15,7% e +3,7% rispettivamente). Chiudono in accelerazione i beni strumentali - grazie soprattutto a movimentazioni occasionali avvenute in novembre - mostrando tuttavia una crescita nel complesso più contenuta rispetto agli altri raggruppamenti (+13%).

Lo scorso anno l’export di legno, carta e stampa ha segnato un aumento del 28%, grazie soprattutto alla spinta del comparto energivoro carta e stampa. A trainare è stata la richiesta dai mercati europei (+31,6%), con incrementi marcati di Polonia (+40,9%), Germania (+34,2%) e Francia (+33%).

Chiudono a +17,6% i metalli e prodotti in metallo, interessati anch’essi nel corso dell’anno da importanti rialzi di prezzo. Tra le geografie più dinamiche si segnalano: Stati Uniti (+44,6%) e Paesi OPEC (+27,3%). Si rileva un ritmo di crescita analogo per alimentari e bevande (+16,7%), che registrano aumenti significativi, ad esempio, verso India (+31,1%), Spagna (+27,3%) e Paesi Bassi (+23,6%).

Fonte: SACE - Simest 

Analisi di mercato
Design economy 2026
20 aprile 2026 Design economy 2026
Il rapporto annuale Design Economy racconta l’evoluzione del design in Italia e in Europa.
Istat: export febbraio 2026
17 aprile 2026 Istat: export febbraio 2026
L’Istat stima a febbraio un aumento su base mensile dell’export grazie alle maggiori vendite verso l’area extra Ue (+5,3%), mentre l’export verso l’area Ue risulta stazionario.
SACE: export vino italiano nel 2025
14 aprile 2026 SACE: export vino italiano nel 2025
L’Italia è il primo produttore mondiale di vino con 47,3 milioni di ettolitri nel 2025.
Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
13 aprile 2026 Banca d’Italia: proiezioni economiche 2026 – 28
Pubblicate le proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2026 - 28 elaborate da Banca d’Italia. 
Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
10 aprile 2026 Made in Italy, all’estero cresce il valore del marchio ma resta l’ombra dell’Italian sounding
Tra successo internazionale e imitazioni, il made in Italy deve rafforzare identità e competitività.
Istat: competitività settori produttivi 2026
23 marzo 2026 Istat: competitività settori produttivi 2026
Il Rapporto dell’Istat sulla competitività delinea il quadro aggiornato delle dinamiche del sistema produttivo italiano.
Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
17 marzo 2026 Economia globale del benessere +7,6% nei prossimi 5 anni
L'economia del benessere nel Nord America è cresciuta del 7,9% all'anno dal 2019 al 2024, in Medio Oriente e Nord Africa del 7,2% e in Europa del 6,3% all'anno.
Istat: Export regioni IV trimestre 2025
11 marzo 2026 Istat: Export regioni IV trimestre 2025
Nel 2025 la crescita dell’export nazionale in valore rispetto all’anno precedente (+3,3%), è sintesi di dinamiche territoriali differenziate.
Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
3 marzo 2026 Assocalzaturifici: export 2025 a 11,5 miliardi (-1,1%)
Nonostante le incertezze geopolitiche e il rallentamento globale dei consumi di moda, l’industria calzaturiera italiana contiene le perdite.
Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
1 marzo 2026 Export vino 2025: calo negli USA, in Cina, UK e Svizzera
L’incertezza causata dall’introduzione dei dazi, l’indebolimento del dollaro e la contrazione dei consumi nel mercato statunitense spingono i produttori italiani verso altre destinazioni.