La cosmetica è una filiera che coniuga ricerca scientifica, innovazione tecnologica e qualità manifatturiera. In questo settore, che affronta una domanda in continua trasformazione, innovare prodotti e processi è indispensabile.
Fatturato e imprese
Nel 2025, il settore cosmetico a livello nazionale ha raggiunto un fatturato record di 18 miliardi di euro (+2,5% rispetto al 2024 con una crescita media annua del 6,1% negli ultimi 10 anni).
Le 1.848 le imprese italiane della cosmetica, impiegano 105 mila dipendenti. In Lombardia operano 648 imprese (35,1% delle imprese italiane) che danno lavoro al 51,1% degli occupati. Seguono a distanza il Veneto che impiega il 13,6% degli occupati, Lazio (6,9%), Emilia-Romagna (6,8%) e Toscana (6,2%).
In termini di fatturato, dopo la Lombardia che ha generato nel 2025 un fatturato di 11,3 miliardi di euro (63% del fatturato nazionale; +2,7% rispetto all'anno precedente) a distanza si posiziona il Lazio con il 7,1% del fatturato italiano del settore, il Piemonte (7%) e l’Emilia-Romagna (6,6%).
Nel Quadrilatero lombardo che comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, operano 434 imprese e 39 mila dipendenti che nel 2025 hanno generato un fatturato di 8,7 miliardi di euro.
Le quattro province concentrano oltre il 70% dell’industria a livello regionale e incidono per il 23,5% delle imprese nazionali del settore, il 37,1% dei dipendenti e quasi la metà (48,2%) del fatturato nazionale del settore.
Prezzi delle materie prime
Aumentano i prezzi delle materie prime legate al settore della cosmetica. Le variazioni percentuali di prezzo su base annua di agosto 2026 evidenziano incrementi particolarmente elevati per alcune categorie:
- Acido solforico e solfati (+51,9% rispetto ad agosto 2025; +95,6% rispetto al 2019)
- Zolfo (+121,2% rispetto ad agosto 2025; +365% rispetto al 2019)
- Composti azotati (+31% rispetto ad agosto 2025; +124,3% rispetto al 2019).
Considerando i prodotti chimici organici e i prodotti chimici inorganici nel loro complesso, i loro prezzi sono cresciuti rispettivamente del 25,7% rispetto al 2025 e del 43,3% rispetto al pre-Covid.
Internazionalizzazione
Nel 2025 le esportazioni italiane della cosmetica si sono attestate a 8,6 miliardi di euro (la Lombardia, con 6 miliardi di euro, si conferma il principale esportatore a livello nazionale).
La regione oltre a concentrare circa il 70% dell'export nazionale, ospita il 78% delle imprese italiane che realizzano oltre la metà del loro fatturato sui mercati esteri.
La quota di fatturato realizzata sui mercati esteri dalla Lombardia raggiunge il 53% del totale fatturato cosmetico (una percentuale superiore a quella del manifatturiero lombardo, in media pari al 40%).
Le esportazioni del Quadrilatero (province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia) ammontano a 3,9 miliardi di euro, pari al 45% dell'intero export cosmetico italiano.
Principali categorie merceologiche
Analizzando la composizione dell'export:
- le fragranze rappresentano il principale prodotto esportato (2,7 miliardi di euro, pari al 31,9% delle esportazioni complessive del settore)
- i prodotti per la cura della pelle (2,2 miliardi di euro e 25,5% del totale)
- i prodotti per la cura dei capelli (1,6 miliardi e 18,4%).
A seguire il make-up (con una quota pari al 14,7%) e i prodotti per la detergenza (9,6%).
Principali mercati di destinazione
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione con 1,2 miliardi di euro di esportazioni (13,7% del totale). Seguono Francia (10,2%) e Germania (9,1%).
I mercati europei rappresentano lo sbocco commerciale di riferimento per le imprese italiane. In termini di crescita, da segnalare i buoni risultati raccolti in Spagna (+15,3%), Polonia (+14,9%) e Paesi Bassi (+10,5%).
All'opposto, si osservano contrazioni delle esportazioni verso: Hong Kong (-17%), Russia (-13,4%), Emirati Arabi Uniti (-2%), riflesso di un contesto geopolitico e commerciale complesso e incerto.
Esportazioni italiane per paese di destinazione (anno 2025)

Top 10 destinazioni dell’export italiano (% sul totale, anno 2025)

Fonte: elaborazioni su dati Centro studi Cosmetica Italia
Produzione conto terzi
Sotto il profilo del fatturato, il mercato lombardo è suddiviso in misura equivalente tra brand italiani (33,9%), attività unbrand, riconducibili prevalentemente alla produzione conto terzi e alle private label (32,4%) e brand esteri (29,9%). I brand esteri rappresentano solo il 10,5% delle imprese, ma concentrano quasi il 40% degli addetti, evidenziando la presenza di importanti gruppi internazionali.
L’attività unbrand registra una quota elevata di addetti (34,3% del totale settore) a conferma del ruolo strategico svolto dalla produzione conto terzi all'interno della filiera.
Il fatturato delle aziende italiane che producono in conto terzi ha superato i 4,3 miliardi di euro nel 2025, pari al 24% del fatturato italiano del settore. La Lombardia è la regione maggiormente specializzata in questo tipo di produzione:
- 3,7 miliardi di fatturato realizzati nel 2025 (circa l'85% del fatturato contoterzista nazionale)
- ospita il 45% delle imprese terziste italiane
- rappresenta il 63% degli addetti del comparto.
Fonte: Assolombarda