15 set 2025 16:02 15 settembre 2025

Esportazioni delle regioni italiane II trimestre 2025

di lettura

Nel II trimestre l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni per il Centro (+4,6%) e per il Nord-ovest (+2,1%), una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una più ampia contrazione per il Sud e Isole (-14,4%).

Esportazioni delle regioni italiane II trimestre 2025

Nel periodo gennaio-giugno 2025, la crescita tendenziale dell’export nazionale in valore (+2,1%) è sintesi di dinamiche territoriali differenziate: aumentano le vendite all’estero per il Centro (+10,7%) e, in misura più contenuta, per il Nord-ovest (+1,5%), mentre si rilevano una lieve riduzione per il Nord-est (-0,5%) e più ampie flessioni per il Sud (-6,6%) e le Isole (-13,3%).

Nei primi sei mesi del 2025, le regioni italiane che registrano gli incrementi su base annua più marcati dell’export in valore sono:

  1. Lazio (+17,4%)
  2. Toscana (+11,8%)
  3. Abruzzo (+10,1%)
  4. Friuli-Venezia Giulia (+6,6%).

L’aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana, Lombardia, Lazio e Abruzzo spiega per 3,4 punti percentuali la crescita su base annua dell’export nazionale.
Un ulteriore contributo positivo di 1 punto percentuale deriva dalle maggiori esportazioni di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, da Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sicilia e Marche e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, dalla Toscana.

Nel primo semestre 2025, i contributi positivi maggiori alla crescita su base annua dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite del Lazio verso gli Stati Uniti (+133,7%), della Toscana verso Spagna (+97,5%) e Francia (+27,0%), della Lombardia verso la Svizzera (+22,5%) e del Friuli-Venezia Giulia verso la Germania (+92,2%).

All’opposto, le flessioni tendenziali più ampie delle esportazioni riguardano: Sardegna (-17,3%), Campania (-15,5%), Sicilia (-11,2%) e Molise (-9,8%).

Le minori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Campania, di coke e prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna e di autoveicoli da Piemonte e Campania forniscono un contributo negativo pari a -1,5 punti percentuali. Gli apporti negativi più ampi provengono dal calo delle vendite della Campania verso la Svizzera (-43,1%) e della Toscana verso la Turchia (-37,2%).

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano:

  • le performance positive di Firenze, Roma, Trieste, Milano e Frosinone
  • i contributi negativi più ampi di Napoli, Siracusa, Gorizia, Cagliari e Torino.

Fonte: Istat

Secondo un’elaborazione di Promos Italia sugli ultimi dati Istat Coeweb l’export nazionale nei primi sei mesi del 2025 è pari a 323 miliardi.

Regioni

La Lombardia nei primi sei mesi del 2025 tocca 176 miliardi di interscambio, +3,4% (l’export lombardo di 85 miliardi circa cresce del 2,8%). Seguono il Veneto (73 miliardi, con un export da 40 miliardi) e l'Emilia-Romagna (68 miliardi, con un export da 42 miliardi). Cresce la Toscana con 62 miliardi di scambi, +18,6%, di cui 35 di export, +12%.

Province

Milano è prima, con circa 74 miliardi, di cui 30 miliardi circa di export, che cresce del 3,7%. Seguono Firenze con 29 miliardi di scambi circa, di cui 16 miliardi di export, che cresce del 39% e Torino con 27 miliardi di scambi circa, di cui 13 miliardi di export. Bene anche Roma con 21 miliardi di scambi, con un export in crescita del 22%, Verona, Bergamo, Brescia, Vicenza, Bologna, Napoli, Monza, tutte con più di 15 miliardi di scambi.

Tra i Paesi verso cui aumentano le esportazioni nei primi sei mesi del 2025 rispetto ai primi sei mesi del 2024, cresce del +2,6% l’export nazionale verso la Germania, 38 miliardi in sei mesi, di cui 10 miliardi dalla Lombardia, del 21% verso l'Irlanda, 2,3 miliardi, di cui 378 milioni dalla Lombardia, del 12% verso la Spagna, 20 miliardi, di cui 5 miliardi dalla Lombardia.

Commenta Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia:  “È centrale il ruolo di nuovi paesi ad alto potenziale per il Made in Italy, come Emirati Arabi Uniti, Marocco e Brasile, nei quali l'Italia si sta muovendo con profitto come Sistema Paese. Allo stesso tempo, si consolidano i rapporti economici con Paesi europei come Svizzera, Norvegia e Irlanda.

Interscambio commerciale luglio 2025

Nel secondo trimestre Il Pil italiano ha mostrato una lieve flessione (-0,1% su base congiunturale): a fronte di un calo dell’export e di un accumulo di scorte, i consumi privati sono risultati stabili mentre la dinamica degli investimenti, seppure in rallentamento, è stata positiva. La produzione industriale è cresciuta in luglio su base congiunturale per il secondo mese consecutivo, ma cala la fiducia delle imprese manifatturiere in agosto.

L’interscambio commerciale italiano tra aprile e giugno, in media, ha evidenziato una decelerazione, guidata dal calo delle esportazioni verso i mercati extra-Ue: al rallentamento dell’export verso gli Stati Uniti si sono associate forti flessioni verso Regno Unito, Cina, Russia e Turchia.

Nel trimestre maggio-luglio 2025, rispetto al precedente, l’export si riduce dell’1,5%, l’import dell’1,8%.

A luglio 2025 l’export cresce su base annua del 7,3% in termini monetari e del 6,9% in volume. La crescita tendenziale dell’export in valore è più sostenuta per i mercati extra Ue (+9,9%) rispetto a quelli Ue (+4,8%).

Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+45,6%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,0%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,1%).

Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’aumento dell’export nazionale sono Stati Uniti (+24,1%), Spagna (+13,8%), paesi ASEAN (+37,4%), Francia (+4,7%), Svizzera (+9,5%), Polonia (+12,5%) e Regno Unito (+9,0%). Soltanto Paesi Bassi (-7,8%), Cina (-4,0%) e Turchia (-2,5%) forniscono contributi negativi.

Nei primi sette mesi del 2025, l’export registra una crescita tendenziale del 2,9%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+37,2%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+13,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,3%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+3,9%). Per tutti gli altri settori si rilevano diminuzioni nelle vendite: le più ampie per coke e prodotti petroliferi raffinati (-18,8%) e autoveicoli (-9,7%).

Il saldo commerciale a luglio 2025 è pari a +7.908 milioni di euro (era +6.817 milioni nello stesso mese del 2024).

Fonte: Istat

Analisi di mercato
Importazioni food extra Ue: le richieste Coldiretti
13 febbraio 2026 Importazioni food extra Ue: le richieste Coldiretti
Mobilitazioni di Coldiretti a Padova, Torino, Roma e Bari per chiedere maggiori tutele per gli agricoltori italiani e più trasparenza per i consumatori europei.
Global Risks Report 2026
12 febbraio 2026 Global Risks Report 2026
Il Global Risks Report 2026 analizza i rischi globali e presenta i risultati del Global Risks Perception Survey che coinvolge oltre 1.300 esperti di tutto il mondo.
Brief Cdp: export robotica italiana
9 febbraio 2026 Brief Cdp: export robotica italiana
L’Unione Europea è il primo esportatore mondiale di robot a uso industriale e professionale.
Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
5 febbraio 2026 Analisi SACE sull’export italiano nel 2025
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale (davanti a Francia, Messico e Canada) con una quota di mercato del 2,8% circa.
La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
24 gennaio 2026 La Bulgaria entra nell’Area dell’euro
La Bulgaria, membro dell’Unione Europea dal 2007, è entrata a far parte dell’Area dell’euro il primo gennaio 2026.
SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
23 gennaio 2026 SIMEST presenta la Misura Stati Uniti
Simest mette a disposizione oltre 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti diretti e la competitività delle imprese italiane negli Stati Uniti.
World Tourism Barometer gennaio 2026
19 gennaio 2026 World Tourism Barometer gennaio 2026
La pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo monitora le tendenze a breve termine per fornire aggiornamenti sul turismo internazionale.
Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
15 gennaio 2026 Bollettino economico Banca d’Italia gennaio 2026
Il commercio mondiale, nel terzo trimestre 2025, è cresciuto più delle attese, nonostante l’aumento dei dazi statunitensi che stanno provocando una ricomposizione geografica dei flussi commerciali.
Previsioni UCIMU 2026
11 gennaio 2026 Previsioni UCIMU 2026
Secondo il Centro Studi di UCIMU, le esportazioni di macchine utensili nel 2026 aumenteranno dello 0,7% rispetto al 2025, attestandosi a 3.735 milioni di euro.
Io sono cultura 2025
19 dicembre 2025 Io sono cultura 2025
Nel 2024 il Sistema produttivo culturale e creativo ha prodotto 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,1% rispetto al 2023).