16 apr 2013 16:38 16 aprile 2013

Calzature e pelletteria: il consumatore giapponese e i principali distributori

di lettura

Il Giappone è il 10° paese al mondo per popolazione, che è par i a 127,8 milioni di persone (nel 2025 si ridurrà a 119,3 milioni). La popolazione con età pari o superiore ai 60 anni rappresenta il 31,4% (in Italia il 26,3%).

Secondo una nota dell'Ufficio di Tokyo dell'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, negli ultimi anni i consumi complessivi delle famiglie giapponesi hanno mostrato un trend decrescente, accentuato dalla deflazione e dalla congiuntura economica sfavorevole.

La spesa mensile media per consumi di una famiglia di 3 individui (anno 2011) era pari a 282.955 yen, di cui:generi alimentari: 66.901 yen

  • alcolici: 3.074 yen
  • ristorazione: 11.038 yen
  • vestiario e calzature 11.381 yen
  • mobili e casalinghi 10.071 yen.

Il comparto della moda giapponese è sempre attento alle nuove tendenze.  È un mercato molto sofisticato, le informazioni circolano molto velocemente, sono richiesti tempi brevi di consegna delle forniture che devono essere a piccoli lotti molto differenziati.

I consumatori esigono prodotti e servizi esclusivi e ricercano sia la qualità funzionale (coerenza fra la funzionalità tecnica e il design) che quella emozionale (legata all’immagine del prodotto e al “mondo - sogno” che rappresenta).

L’immagine aziendale del produttore e/o del rivenditore e quella del prodotto hanno un forte effetto sul consumatore e sono fondamentali per conquistarsi la fedeltà del consumatore. In Giappone la fedeltà e la lealtà sono valori molto importanti su cui sono basate le relazioni sociali. Anche per questo motivo il servizio prevendita e quello postvendita sono essenziali.

I consumatori giapponesi, attenti ai dettagli e alle minime imperfezioni, sono:

  • disposti a pagare un prezzo più alto per avere un prodotto impeccabile
  • desiderano avere un’ampia possibilità di scelta e tendono a fare confronti attenti durante il processo di selezione (è buona norma tenere un’ampia gamma di prodotti, con tante linee non molto profonde ma che offrono numerose varianti minime)
  • sono pronti a sperimentare e a premiare le novità (le mode hanno spesso una vita breve)
  • sono influenzati dai mass media, specialmente della televisione e delle riviste di fashion spesso simili a cataloghi.

Etichettatura e norme doganali

Le “Containers and packaging recycling law” e “Law for Promotion of Effective Utilization of Resources” hanno l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti, promuovendo un uso più efficace delle risorse costituite da contenitori e imballaggi. Lo slogan sono le tre R: riduzione, riutilizzo, riciclaggio.

La legge stabilisce che sull'etichetta o sulla confezione devono essere obbligatoriamente riportati i marchi standard giapponesi (JIS) che indicano il materiale usato per le varie parti della confezione e del contenitore, per facilitare la raccolta differenziata dei rifiuti.

Ad esempio, se la scatola è di carta, il contenitore di plastica e l’etichetta di carta, dovranno essere riprodotti i rispettivi marchi con accanto il nome della parte (es. marchio carta con dicitura “scatola” in giapponese).

Esiste poi il marchio volontario JIS (Japan Industrial Standards) applicabile soltanto ai prodotti certificati da enti autorizzati dal Governo giapponese. Il marchio JIS dimostra che il prodotto rispetta gli standard sulla qualità e sulle taglie, disposti dall’Industrial Standardization Act.

Il codice di classificazione doganale HS è armonizzato a livello internazionale per le sole prime sei cifre (le altre sono peculiari del Giappone). Per i dazi doganali si può consultare il sito web delle Japan Customs:

Dopo lo sdoganamento l’importatore deve pagare l’imposta sui consumi (valore CIF + dazio doganale) x 5%.

Principali grossisti

Calzature

  • Regal Corporation Tokyo
  • Toho Lamac Tokyo
  • Shin-Ei Corporation Tokyo
  • Marubeni Footwear Tokyo
  • Himiko Tokyo
  • Rabokigoshi Tokyo
  • Suzuki (fplus) Aichi 1
  • Takahashi Shoji Saitama
  • Yamada (sugar-sugar) Hyogo

Accessori moda

  • Etoile Kaito Tokyo
  • Ace Tokyo
  • Terauchi (Fanbi) Osaka
  • Moonbat Kyoto
  • Negoro Osaka
  • Gloria (Adventure Group) Fukuoka
  • Motobayashi Osaka
  • Masudamasu Tokyo
  • Adventure Group Fukuoka
  • Kyowa Tokyo
  • Swany Kagawa
  • Gazelle Gifu
  • Non-no (Adventure Group) Fukuoka
  • Queenbag

Principali grandi magazzini

  • Takashimaya Osaka
  • Sogo & Seibu Tokyo
  • Daimaru Matsuzakaya Tokyo
  • Isetan Tokyo
  • Hankyu Hanshin Hyakkaten Osaka
  • Kintetsu Hyakkaten Osaka
  • Mitsukoshi Tokyo
  • Tokyu Hyakkaten Tokyo
  • Tobu Hyakkaten Tokyo
  • Odakyu Hyakkaten Tokyo.

Principali negozi

Calzature

  • ABC-Mart Tokyo 112.502 8,8 574
  • Chiyoda Tokyo 111.289 -2,2 1.122
  • G-Foot Aichi 82.344 4,3 591
  • Kobe Leather Cloth Hyogo 15.635 -6,2 154
  • Diana Tokyo 13.981 -0,4 75
  • Kanematsu Tokyo 12.600 -6,7 70
  • Tokyogutsu (shoes-i) Shimane 9.713 -4,3 35
  • Akakura Tokyo 9.230 -0,1 83
  • Ginza Yoshinoya Tokyo 7.500 -7,5 77
  • Washington Shoe Tokyo 5.457 -5,0 39
  • Hashibun Aomori 1.167 -7,1 7
  • Diana Shoes (Regal Shoes) Tokyo 684 -6,3 5
  • Ginza St.Mary Fujiyama Tokyo

Accessori moda

  • Tokyo Derica Tokyo
  • Fujikyu Aichi
  • Samantha Thavasa Japan Tokyo
  • H.P. France Tokyo
  • Olympia Aichi
  • Kyowa Bag Tokyo
  • Kangaroo-do Chiba
  • Jaguar Bag Shop Osaka.

Fonte: Ufficio dell’Agenzia ICE di Tokio

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