Secondo la nota congiunturale del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, il preconsuntivo 2025 dell’industria calzaturiera italiana fissa il fatturato complessivo a 12,84 miliardi di euro (-2,8% rispetto all'anno precedente).
Nell’ultimo trimestre del 2025 il fatturato ha registrato +1,1% interrompendo una sequenza in calo durata nove trimestri consecutivi.
Tuttavia, la perdita di 173 calzaturifici e di 2.500 posti di lavoro in dodici mesi è un dato preoccupante e il ricorso agli ammortizzatori sociali, pur essendo diminuito del -6,2% rispetto al 2024, resta su livelli quattro volte superiore ai livelli pre-pandemici.
La produzione nazionale di calzature nel 2025 ha raggiunto 118,3 milioni di paia (+5,5%).
Sul fronte dei consumi interni, la spesa per calzature è cresciuta solo dello 0,5% a fronte di volumi stabili (-0,1%). L'unico comparto che cresce è quello delle calzature sportive e sneakers (+1,4%).
L'Europa tiene, Far East in calo, Medio Oriente in crescita
L’export è la colonna portante del sistema, assorbendo circa l’85% della produzione nazionale. Nel 2025 le vendite oltreconfine hanno raggiunto, secondo le proiezioni a 12 mesi, 11,5 miliardi di euro, limitando la perdita in valore al -1,1%.
Nei primi 10 mesi del 2025, l’UE è cresciuta sia in valore (+1,9%) che in volume (+7,6%).
In sofferenza i mercati extra-UE che registrano una contrazione media del -3,3% in valore:
- nel Far East le vendite sono crollate del -18% (in Cina -23,4%)
- in Medio Oriente l’export italiano è cresciuto del 12,9%, con gli Emirati Arabi (+18,6%) che si confermano hub di riferimento per l’alto di gamma
- negli Stati Uniti crescita del 4,4% in valore, con un -2,4% in volume (l’introduzione dei nuovi dazi doganali ha creato un clima di incertezza che appesantisce le prospettive di breve termine).
La conferma dell'Europa e la crescita del Medio Oriente compensano parzialmente il rallentamento del Far East. Il mercato cinese sta vivendo una fase di ripensamento che impone nuove strategie di approccio.
Per quanto riguarda le aspettative, l’indagine tra le imprese associate rileva che solo il 13% degli imprenditori si aspetta una crescita del fatturato nel primo semestre 2026, mentre la maggioranza (52%) prevede stabilità.
Il sentiment prevalente indica che la vera ripresa, solida e strutturale, non si manifesterà prima dell'inizio del 2027.
Export Campania
Nei primi nove mesi del 2025 in Campania l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una contrazione del -12% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export campano, che coprono il 60% del totale, sono: Francia (-14,7%), USA (-6,3%), Germania (+3,1%), Svizzera (-11,7%) e Slovacchia (-38,3%). La Russia, al decimo posto, perde il -26,4%.
Export Emilia-Romagna
Nei primi nove mesi del 2025 in Emilia-Romagna l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una contrazione del -10,9% rispetto al 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export emiliano-romagnolo, che coprono il 54% del totale, sono: Germania (+12,8%), Francia (-11,1%), Spagna (-17,5%), Polonia (+7,6%) e USA (+7,6%). La Russia, al nono posto, perde il -29,7%.
Export Lombardia
Nei primi nove mesi in Lombardia l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una crescita del +9,5% sul 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export lombardo, che coprono il 53% del totale, sono: Svizzera (+5,6%), USA (-11,2%), Francia (+8,8%), Germania (+92,9%) e Cina (-22,1%).
Export Marche
Nei primi nove mesi nelle Marche l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una contrazione del -4,4% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export marchigiano, che coprono il 45% del totale, sono: Francia (-3,6%), Germania (+3,7%), USA (-20,7%), Belgio (+22,4%) e Paesi Bassi (-0,4%). La Russia, al settimo posto, perde il -22,4%.
Export Piemonte
Nei primi nove mesi in Piemonte l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una crescita del +13% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export piemontese, che coprono il 64% del totale, sono: Francia (+9,9%), Germania (+1,7%), Spagna (+28,3%), Emirati Arabi Uniti (+44%) e USA (+10,3%).
Export Puglia
Nei primi nove mesi in Puglia l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una contrazione del -4,2% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export pugliese, che coprono il 59% del totale, sono: Francia (+4,8%), Germania (-7,8%), Spagna (-1,2%), Albania (+6%) e Polonia (-2,8%).
Export Toscana
Nei primi nove mesi in Toscana l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una crescita del +5,1% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export toscano, che coprono il 60% del totale, sono: USA (+37,3%), Francia (+3,1%), Cina (-15,1%), Paesi Bassi (-3,5%) e Germania (+2%).
Export Veneto
Nei primi nove mesi in Veneto l’export in valore di calzature e componentistica per calzature mostra una contrazione del -7% sull’analogo periodo 2024. Le prime 5 destinazioni dell’export veneto, che coprono il 62% del totale, sono risultate: Francia (-2,9%), Germania (-5,9%), Spagna (-8,6%), Polonia (-21,1%) e USA (-3,4%).
Fonte: Assocalzaturifici