L’export italiano è calato lievemente nel 2024 (-0,5%) attestandosi a € 622,6 miliardi. Nonostante le tensioni internazionali, nel 2025 le esportazioni italiane sono tornate a crescere a un buon ritmo, grazie anche al supporto della componente in volume.
Tra gennaio e novembre le esportazioni italiane di beni in valore hanno segnato un rialzo del 3,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Export italiano di beni in valore (€ mld, var. % annua)

Settori trainanti
I settori più virtuosi nei primi undici mesi del 2025 sono stati:
- farmaceutica (+31%)
- prodotti in metallo (+8,4%), in particolare metalli preziosi
- mezzi di trasporto (+3%), grazie alla notevole espansione della cantieristica navale e malgrado la flessione dell’automotive
- alimentari e bevande (+4,3%), specie conserve e formaggi.
La meccanica strumentale – primo settore di export – ha riportato un andamento stazionario, così come gomma e plastica e apparecchi elettrici.
In contrazione le esportazioni di tessile e abbigliamento (-2,2%) e quelle di prodotti chimici (-1,1%).
Principali mercati di destinazione
L’export è cresciuto soprattutto nei Paesi Ue (+4,1%) verso cui è diretto circa il 51% del valore esportato.
Nei Paesi extra-Ue le esportazioni sono cresciute del 2,1%.
I primi tre mercati di destinazione delle esportazioni italiane (Germania, Stati Uniti e Francia) insieme rappresentano quasi un terzo del totale.
Dopo il calo del 2024, la domanda tedesca nel 2025 (+2,5%) è stata sostenuta dalle vendite di navi e imbarcazioni, alimentari e bevande e tessile e abbigliamento.
Le esportazioni di beni verso gli Stati Uniti - secondo mercato di destinazione dell’Italia - hanno segnato un elevato rialzo (+7,9%), guidato dalla farmaceutica (anticipo degli acquisti nel timore di eventuali dazi settoriali) e dalla cantieristica navale.
Cresce anche la domanda francese (+5,6%) grazie a prodotti farmaceutici e alimentari e bevande.
In ampio aumento le vendite verso Spagna (+10,8%), specie prodotti farmaceutici e meccanica strumentale, e Svizzera (+14,1%), soprattutto metalli preziosi.
In contrazione, invece, le esportazioni verso Turchia (-23,6%), dopo le ingenti vendite di semilavorati di oro registrate l’anno precedente, e Cina (-8%), con quasi tutti i settori in calo tranne prodotti farmaceutici e alimentari e bevande.
Tra i mercati emergenti, ritmi di crescita significativi nei Paesi OPEC (+11,7%), Filippine (+11,1%), Marocco (+10%) e India (+7,6%).
Dinamica anche la domanda proveniente dai Paesi Mercosur (+2%).
Nel complesso, le esportazioni italiane di beni sono attese chiudere l'anno con un ritmo di crescita intorno al 3% raggiungendo quota 640 miliardi di euro.
La buona performance delle vendite estere è prevista proseguire quest’anno, seppur a un tasso inferiore, anche a causa del rallentamento atteso del commercio internazionale.
Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Messico e Vietnam registreranno incrementi ben superiori alla media.
Fonte: SACE “Focus on Italia”